C’è un passaggio di testimone che porta con sé emozione, responsabilità e anche un pizzico di nostalgia. Dal 23 settembre, su Rai 3, Chi l’ha visto? si prepara a inaugurare una nuova stagione affidando la conduzione a Raffaella Griggi, giornalista genovese di 53 anni e volto storico della redazione del programma.
Per Griggi non si tratta soltanto di un nuovo incarico professionale. Dopo una lunga esperienza sul campo, fatta di cronaca, interviste e incontri spesso consumati lontano dai riflettori, arriva il momento di entrare nello studio e assumere la guida di una trasmissione che, negli anni, è diventata una presenza riconoscibile nel panorama televisivo italiano.
La giornalista ha raccontato di aver affrontato la sua prima conferenza stampa da protagonista con particolare emozione. Un ruolo diverso da quello a cui era abituata: meno marciapiede e più studio televisivo, ma con la stessa attenzione alle storie delle persone.
Il programma, infatti, non sembra intenzionato a rinunciare alla propria identità. Griggi ha ribadito che il pubblico, con le sue segnalazioni e la sua partecipazione, continuerà a rappresentare una componente fondamentale della trasmissione. E proprio questo rapporto diretto con i telespettatori costituisce una delle caratteristiche che hanno accompagnato Chi l’ha visto? nel corso della sua lunga storia.
La nuova stagione porterà inoltre l’attenzione su un fenomeno sempre più presente nella società contemporanea: i giovani che finiscono intrappolati nella rete. Truffe, manipolazioni e situazioni nelle quali il confine tra ciò che è consentito e ciò che non lo è può diventare difficile da riconoscere rappresentano una nuova frontiera dell’emergenza sociale. Raccontare questi fenomeni significa anche cercare di comprendere i rischi che si nascondono dietro uno strumento ormai indispensabile nella vita quotidiana.
Accanto alla nuova conduzione resteranno protagonisti gli inviati storici della trasmissione. Sono previsti spazi dedicati a vicende già raccontate dal programma, compresi casi rimasti irrisolti, attraverso approfondimenti che consentiranno di rileggere alcune delle storie più significative affrontate negli anni.
La novità, dunque, non coincide con una rottura. Al contrario, l’obiettivo dichiarato è quello di costruire il futuro partendo da una tradizione consolidata.
C’è poi un elemento personale che rende questo debutto ancora più intenso. Griggi ha voluto rivolgere un pensiero al padre, recentemente scomparso, e ringraziare Sciarelli per ciò che le ha trasmesso professionalmente e umanamente.
Il messaggio più importante, però, riguarda il futuro della trasmissione: Chi l’ha visto? non cambia la propria natura. Non sarà trasformato in un semplice contenitore di cronaca nera, ma continuerà a mettere al centro le persone, le domande ancora aperte e quelle vicende per le quali una risposta può arrivare anche a distanza di molti anni.




