Tutto pronto per la fase successiva della rassegna

La grande pallavolo europea torna protagonista a Torino. Dal 20 al 23 settembre il PalaVela sarà teatro di quattro sfide degli ottavi di finale e di due incontri dei quarti della CEV Enel EuroVolley 2026. Il conto alla rovescia è ufficialmente partito con la presentazione dell’evento, ospitata nella Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte.

L’appuntamento con il volley europeo è fissato per domenica 20 settembre alle 16, quando prenderà il via la prima sfida degli ottavi di finale. I tifosi italiani dovranno invece attendere le 21.05 per vedere in campo gli azzurri di Ferdinando De Giorgi. L’avversaria dell’Italia sarà determinata al termine dei gironi di qualificazione.

L’evento, organizzato dalla CEV e dalla FIPAV e sostenuto dal CR Piemonte, con il prezioso contributo della Regione Piemonte, della Città di Torino e della Camera di Commercio, rappresenta un altro appuntamento di grande prestigio per Torino e per il Piemonte, territorio da sempre legato alla grande pallavolo.

Alla presentazione erano presenti i due assessori allo Sport, Paolo Bongioanni per la Regione Piemonte e Domenico Carretta per la Città di Torino, Giorgia Maria Girola in rappresentanza della Camera di Commercio, il vicepresidente FIPAV Massimo Sala e il presidente del Comitato Regionale Piemonte Paolo Marangon.

A sorpresa sono intervenuti anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. A tutti i relatori è stata consegnata in omaggio una divisa della Nazionale, un modo simbolico per entrare subito nel clima della competizione e prepararsi allo spettacolo del volley che attende Torino.

“Per noi è una grande gioia ritornare a Torino, città che ci riserva sempre una calda accoglienza – ha dichiarato il vicepresidente della Fipav, Massimo Sala -. Non è casuale tornare qui, ma è grazie al lavoro in sinergia con noi delle istituzioni: Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di Commercio. Stiamo lavorando tanto in questo periodo, ospitare l’atto conclusivo di un campionato europeo è sempre un grande onore. L’Italia c’è, stiamo crescendo come squadre nonostante qualche infortunio. Il livello è alto ma competeremo come al solito al massimo delle nostre possibilità”.