Era la penultima tappa dell’edizione 2026 degli I-Days

Ha aperto con Titanium e concluso con un nuovo pezzo inedito: non ha fatto mancare nulla al pubblico di Milano, David Guetta che ha infiammato l’unica tappa italiana del suo Monolith Tour e l’Ippodromo Snai San Siro.

Fuoco, spettacoli di luci e quasi due ore di concerto in cui il dj francese ha ripercorso le hit della sua carriera insieme ai remix di brani internazionali. Guetta sorride sempre tiene il palco senza problemi, del resto è abituato a scenari enormi e fa ballare tutta Milano (presenti oltre 30mila persone)

Un bel modo di celebrare la quasi conclusione degli I – DAYS Milano Coca-Cola 2026, giunti alla penultima serata.

Il grande show finale è previsto con A$AP ROCKY che porterà sul palco dal vivo “DON’T BE DUMB”, il nuovo album che arriva a distanza di ben otto anni dal precedente lavoro per l’unico appuntamento italiano del suo tour mondiale.

La concert series milanese si è aperta quest’anno con l’atteso ritorno a Milano, dopo 11 anni dall’ultimo concerto in città, dei MAROON 5 (18mila spettatori completamente ammaliati dal carisma di Adam Levine) per poi passare il testimone ad un altro grande atteso ritorno, quello della sacerdotessa Florence Welch con i suoi FLORENCE + THE MACHINE che insieme a MANIC STREET PREACHERS e CLIFFORDS, hanno radunato oltre 30 mila persone in una notte di mezza estate tra spiriti e voglia di condividere (mettendo da parte i telefoni cellulari) la musica e le parole.

Il testimone è passato poi al mondo della grande musica rock prima con i FOO FIGHTERS (tornati in Italia dopo 8 lunghi anni di attesa), gli IDLES e i FAT DOG che si sono esibiti davanti ad oltre 65 mila spettatori per una giornata che difficilmente verrà dimenticata e poi con i SYSTEM OF A DOWN, QUEENS OF THE STONE AGE e ACID BATH che hanno regalato al pubblico (oltre 78mila i presenti) degli I-DAYS un’altra grande, indimenticabile, notte.
La ripresa dopo la pausa estiva ha visto l’arrivo sul palco dell’unico headliner italiano TONYPITONY, che con il suo inconfondibile universo musicale e performativo fatto di sketch e un dialogo continuo con il pubblico ha segnato un grande risultato sia di pubblico che di critica.