Una bellezza per la bellezza. Potrebbe sembrare una frase fatta, e invece è il senso esatto di quello che ha fatto Antonella Fiordelisi, impegnata stasera a presentare Miss Gocce di Stelle, nella sua Salerno, dove ama sempre tornare. Nonostante la moda, nonostante le ospitate e il suo lavoro.
Sui social aveva annunciato l’impegno di lavoro, con tanta gioia: “Si torna a Salerno stasera ho la conduzione del concorso Miss gocce di stelle”. L’ha scritto così, con quell’entusiasmo da prima volta, come se fosse la prima conduzione della sua vita.
Perché per Antonella, Salerno non è una tappa del tour. È casa. È radice. È identità.
Antonella è salernitana fino al midollo. Lo dice sempre, lo rivendica, lo porta addosso come un marchio di fabbrica. Non è una di quelle artiste che si vergogna della provincia, per sembrare più internazionale. È il contrario: più va lontano, più sottolinea da dove viene.
E quando sale sul palco, con l’abito scintillante, a presentare ragazze che sognano la fascia di Miss, non sta facendo la conduttrice. Sta facendo da sorella maggiore. Perché lei è una bellezza che celebra un’altra bellezza. Senza invidia. Senza competizione. Una ragazza che ce l’ha fatta che dice a un’altra ragazza: “Puoi farcela anche tu”.
È questo che il pubblico di Salerno sente e che premia ogni volta. Antonella non è mai diventata “quella di Roma” o “quella di Milano”. È rimasta “la nostra Antonella”. Invece di sembrare più cool, lei torna alle radici appena può, nobilitando le sue origini.
Miss Gocce di Stelle ha scelto lei, e facendolo ha omaggiato la femminilità che si racconta con gioiosa spontaneità.




