Giornata storica per l’Università di Foggia. L’Ateneo dauno ha deciso di conferire la Laurea honoris causa in Filologia, Letterature e Storia a Pierfrancesco Favino, uno dei volti più prestigiosi del cinema italiano, attore, regista teatrale e produttore.

Il via libera definitivo è arrivato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, che ha approvato la proposta. Si è chiuso così l’iter burocratico che apre la strada alla cerimonia ufficiale.

Con questo gesto, spiega l’Università in una nota, l’Ateneo foggiano conferma la sua missione di polo culturale aperto al dialogo tra discipline, linguaggi ed esperienze diverse, scegliendo di rendere omaggio a una figura che con il suo lavoro ha dato un contributo fondamentale alla valorizzazione della cultura italiana e alla custodia della memoria collettiva.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Lorenzo Lo Muzio: “L’approvazione da parte del Ministero, che conclude il percorso amministrativo, ci riempie di orgoglio e di gioia. Conferire la Laurea honoris causa a Pierfrancesco Favino significa celebrare non solo il talento di uno dei più grandi interpreti del nostro tempo, ma anche la serietà e la profondità con cui la sua arte indaga la parola, la Storia e la complessità dell’animo umano. Per noi questo riconoscimento ha un valore ancora più speciale per il legame di famiglia che unisce Favino alla Capitanata: è un incontro perfetto tra eccellenza artistica, sapere accademico e radici del territorio”.

Le motivazioni alla base del titolo, riportate dall’Ateneo, sottolineano come Favino si sia imposto nel panorama contemporaneo non soltanto per la sua straordinaria capacità di trasformarsi in ogni ruolo, ma anche per essersi affermato come autorevole custode e narratore della memoria storica e culturale italiana, attraverso il teatro, il grande schermo e la televisione.

Da L’ultimo bacio a Romanzo Criminale, da Il Traditore che gli è valso il David di Donatello a Hammamet e all’ultimo Napoli – New York, Favino ha sempre scelto storie che interrogano il nostro passato e la nostra identità. Un percorso che ora trova un riconoscimento accademico di altissimo profilo.