C’è un momento in cui la leggenda diventa eternità. Per Roger Federer quel momento è arrivato ieri sera a Newport.

Visibilmente emozionato, con gli occhi lucidi, il campione svizzero è entrato ufficialmente nella International Tennis Hall of Fame, nel Rhode Island. Lo ha definito “uno degli onori più grandi della mia esistenza”.

Nel corso della sua carriera ha conquistato ben 103 titoli, 20 Slam e 5000 fasce in testa.

A 45 anni, a tre anni dal ritiro del 2022, il Re ha ripercorso la sua storia davanti a famiglia, amici, rivali e tifosi. E lo ha fatto con un discorso che è diventato una vera dichiarazione d’amore al suo sport.

Il campione ha iniziato scherzando, alla sua maniera: “La chiamano Hall of Fame, ma la fama non è mai stata il mio obiettivo. Il mio obiettivo era passare la vita facendo ciò che amo, con persone che lo amano quanto me.”

Poi un aneddoto che ha fatto ridere tutti: “Tra il mio esordio nel 1998 e l’addio ho messo in testa oltre 5.000 fasce per capelli, più di Borg e McEnroe messi assieme. E avrò consumato più di 7.000 paia di calzini, perché li indossavo sempre doppi.”

“Mi sono sempre sentito a casa”. A questo punto la voce si è fatta più rotta, più seria. “Ho assaporato ogni singolo istante del viaggio che mi ha condotto fino a qui. In oltre quattromila set disputati ho sempre provato a dimostrare quanto amassi il tennis, a meritare la vostra presenza, il vostro tempo, il vostro affetto.”

Uno sguardo alla moglie Mirka, ai quattro figli, ai genitori presenti in prima fila. Un pensiero ai grandi rivali, Nadal, Djokovic, Murray, senza i quali – ha detto – non sarebbe diventato quello che è. E la chiusura, semplice, definitiva, che resterà scolpita: “Ovunque abbia giocato, mi sono sempre sentito a casa. Il tennis è qualcosa di bello e di complicato. Per me, è stato tutto.”

Federer da ieri è entrato nel novero degli immortali del tennis, e lo sarà  per sempre.