L’aveva promesso e lo ha fatto. Con una sola foto, postata ieri sera, Tom Cruise ha mandato in tilt Hollywood.
Appoggiati a una stockcar verde fluo e gialla, sul circuito più famoso del mondo, il Daytona International Speedway, ci sono lui e Anne Hathaway. Jeans, camicia, stivali. Lui con il sorriso da ragazzino, lei con un cappello da cowgirl.
Sulla macchina, la scritta che tutti aspettavano da 35 anni: DAYS OF THUNDER – SUMMER 2028 e sul roll-bar il nome del suo personaggio: COLE TRICKLE.
Didascalia secca, alla Cruise: “Days of Thunder. Summer 2028.” Il web è impazzito.
Non è nostalgia, è strategia. Dopo aver resuscitato Top Gun con Maverick – 1,5 miliardi al box office 36 anni dopo – Cruise rimette mano all’altro mito della sua giovinezza.
Il primo Giorni di tuono del 1990, diretto da Tony Scott e scritto da Robert Towne, era stato massacrato dalla critica ma amato dai piloti. Fu lì che incontrò Nicole Kidman. Fu lì che nacque il culto per la frase “Rubbin’ is racin’”.
Ora il sequel è ufficialmente greenlit da Paramount. Uscita fissata: 2 giugno 2028. Girato in IMAX.
Tom Cruise torna Cole Trickle, non più il giovane arrogante ma una leggenda che torna per un’ultima corsa. Anne Hathaway sarà la proprietaria del team e ingegnere che lo richiamerà in pista. Primo film insieme per loro due. Alla regia ci sarà Jonathan Levine (50/50, Long Shot). Producono Jerry Bruckheimer, lo stesso del 1990, e Tommy Harper insieme a Cruise.
Le riprese inizieranno dopo la gravidanza di Anne, come scherzano i due in un reel: “Faccio il bambino e poi facciamo il film”.
Ieri Cruise era a Daytona per la finale del campionato NASCAR. È salito sul palco dei piloti e ha detto: “La NASCAR non è solo velocità. È comunità, è famiglia, è cultura. Ed è questo che voglio raccontare.”
I piloti sono già impazziti di gioia. Denny Hamlin ha commentato: “È storia del cinema che si fa.” Appuntamento nell’estate 2028. I motori sono già caldi.




