A Tricase, in Puglia, il 23 agosto va in scena il tutto esaurito per la cena degustazione con Agricola Vallone. È il segno di una visione che va oltre la ristorazione

Cinquanta posti esauriti in poche ore. Un cartello virtuale di “sold out” che per molti sarebbe solo un successo commerciale. Per il 119 Restaurant & Wine Bar di Tricase, in Puglia, è invece la conferma di una direzione.
Il 23 agosto alle 20:30, la cena degustazione con le eccellenze di Cantina Agricola Vallone e con la presenza del produttore Francesco Vallone – in proposta con quattro vini simbolo come la Verdeca Flaminio, il Fiano, il Susumaniello Rosato Castel Serranova e il Graticciaia in abbinamento a un percorso gastronomico creato ad hoc – non è solo un evento. È il manifesto di un luogo dove la cultura del buon cibo non viaggia mai da sola, ma si accompagna all’approfondimento vinicolo, al racconto, alla presenza di chi il vino lo fa.

Daniele Chiuri, Proprietario 119 Restourant a Tricase
Ed è qui che entra la visione del proprietario Daniele Chiuri.
Imprenditore di Tricase, Chiuri non ha mai pensato al 119 come ad un semplice ristorante. Lo ha pensato come una casa. E come tutte le dimore che si rispettano, al suo interno ha instillato un’anima ben precisa, fatta di ricordi e profumi che vengono da lontano.
Il 119 è già una realtà ristorativa consolidata, riconosciuta per un servizio impeccabile e per una proposta che sa tenere insieme Puglia e mondo. Ma Chiuri non si ferma a questa soglia di eccellenza. E lo dimostra proprio il sold out di questa serata in collaborazione con Beman Corsano. La gente ha fame di esperienze vere e Chiuri gliele offre rendendo un evento conviviale umanamente speciale, grazie alla buona cucina e al buon vino, pronti a danzare insieme secondo logica di palato e di emozione.
Il 119 Restaurant non si limita al sold out di questa sera. La sua prossima esperienza è già in cantiere.
Dopo il capitolo vino, il prossimo passo sarà un ampliamento importante del percorso degustativo, interamente dedicato alla carne. Non una semplice griglia, non una carta qualsiasi. Ma una vasta offerta di tagli e cotture legata a un ricordo intimo, familiare: quello di Chiuri e dell’immagine di suo padre, innamorato del prodotto da macelleria, di quel rispetto quasi sacro per la materia prima che si sceglie al banco e si porta a casa come un tesoro.
È da lì che nasce l’idea di una macelleria evoluta, di un menu di carne che sia memoria e futuro insieme.
Perché se la carne è il futuro prossimo, il presente e le radici del 119 restano saldamente ancorate a un altro ricordo d’infanzia di Chiuri: la pastasciutta. Il piacere puro, conviviale, consolatorio di mangiare un bel piatto di pasta che sa evocare ricordi. È per questo che il 119 oggi propone primi che sono un perfetto equilibrio tra avanguardia e tradizione: tecnica, sperimentazione a prova di chef, ma sempre con il cuore nella scodella di casa.
Il 119 Restaurant di Tricase è questo: una casa del gusto che sa farsi accoglienza. Non solo nella proposta pugliese, che resta centrale e identitaria, ma in quella diversificazione sperimentale che non confonde, ma crea equilibrio. In tutto.
A tenere insieme ogni dettaglio, c’è una frase che Daniele Chiuri ripete spesso al suo staff e ai suoi clienti, e che è diventata la sua dichiarazione di gestione imprenditoriale: “Da noi c’è un Conto corrente emozionale da riempire”.
Non si parla di semplici degustazioni. Si parla di emozioni. Di quella sensazione che ti porti a casa dopo una cena, dopo un calice raccontato bene, dopo un piatto che ti ha ricordato qualcosa, provocandoti un sorriso. Al 119 Restaurant si sperimenta questo: il piacere di sedersi a tavola predisposti all’incontro con persone, piatti, sensazioni che sanno farsi scatola emotiva da portare con sé a fine cena.
Il sold out del 23 agosto al 119 Restourant di Tricase è solo un primo estratto di quel conto corrente emozionale che Daniele Chiuri sta costruendo con la sua nuova visione imprenditoriale. Intanto però dice che tale conto, per il piacere di produttori e clienti, è in attivo, portando a casa traguardi di palato e impiattamento degni di nota.




