Vent’anni dopo, Capri è ancora lì. In tv e su RaiPlay. Le repliche della fiction di Rai1 continuano a macinare ascolti e a sorprendere. Ma forse sorprendere è la parola sbagliata. Perché la ricetta c’è sempre stata, ed è chiarissima.

A dirlo è Sergio Assisi, che in quella serie era Umberto Galiano. Secondo l’attore, intervistato dall’Ansa, il segreto sta tutto in quello che la storia racconta: mare, sole, musica, amore, tradimenti e risate. Temi grandi, che non invecchiano. Cose che parlano a tutti, ieri come oggi.

Il punto, dice Assisi, è che la tv si è spostata altrove. Oggi si fa molta fiction di territorio, si raccontano personaggi storici, soprattutto donne che hanno fatto l’Italia. Storie importanti, certo. Ma nel frattempo si è lasciato in un angolo la commedia all’italiana. Secondo l’attore, serve spazio anche per l’intrattenimento, per i sentimenti, per la bellezza. Per quello che fa stare bene davanti allo schermo.

Umberto doveva essere diverso
Lo stesso Galiano, rivela Assisi, nasceva con un’altra faccia. Sul copione era più duro, più cinico. È stato l’attore a renderlo più romantico, più imperfetto ma simpatico. Una sorta di “monello” a cui il pubblico potesse perdonare tutto che gli piacerebbe far tornare sullo schermo in una eventuale seconda edizione della fiction.

L’attore, che intanto ora scrive libri, ha condotto, fa teatro, porta in giro i suoi spettacoli, sta girando un’altra commedia, veste nella quale si sente più calzante: “Mi dicono di fare qualcosa di serio. Ma io sono nato per far ridere. Mi sento un giullare e continuerò a farlo”.

Capri però gli è rimasta nel cuore. Solo pochi giorni fa, in una diretta social con gli altri colleghi del cast, tra cui Kaspar Capparoni e Davide Silvestri, Assisi ha ricordato il successo mondiale della serie che ha reso famosi tutti gli attori del format. “Ovunque mi chiamano Capri – dice Sergio – non ho un nome, ma sono diventato un’isola”.

La morale è semplice. Capri, dopo vent’anni, ci ricorda che il pubblico non ha smesso di cercare storie che profumano di sole. Storie che fanno ridere, emozionare e staccare. Forse sarebbe ora di dargliele di nuovo.