Parte da un post sui social, il resoconto degli ultimi lavori dell’agenda di governo. Giorgia Meloni fa il punto sulle tre emergenze che stanno tenendo banco in queste settimane: caro energia, crisi sismica ai Campi Flegrei e avvio dell’anno scolastico. E lo fa con un messaggio diretto: “Sappiamo che ci sono sfide che non si risolvono in un giorno. Continueremo a seguire con responsabilità”.
Carburanti: proroga fino al 25 agosto, poi si torna alle accise
Il primo nodo è quello che tocca le tasche di tutti. Il governo ha deciso di prorogare fino al 25 agosto le misure contro il caro carburanti.
“Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa”, scrive la Premier.
Dal 25 agosto però tornerà in vigore il meccanismo delle accise mobili. Un ritorno alla normalità che il governo dice di voler “monitorare con attenzione”, lasciando aperta la porta a “ogni eventuale ulteriore intervento” se i prezzi dovessero ripartire. Tradotto: il bonus non è finito, è in stand-by.
Campi Flegrei: più risorse per famiglie e Comuni
Secondo punto: Napoli e l’area flegrea. Meloni annuncia un rafforzamento degli interventi con “nuove risorse e misure a sostegno delle famiglie colpite”.
L’obiettivo è triplo: aiutare chi ha dovuto lasciare casa, mettere in sicurezza gli edifici danneggiati dallo sciame sismico e dare strumenti ai Comuni per gestire un’emergenza che “continua a richiedere la massima attenzione”.
Un segnale politico chiaro a pochi giorni dalle nuove scosse: lo Stato non molla.
Scuola: via libera a 46.642 assunzioni
Il capitolo più corposo riguarda la scuola. Il governo ha autorizzato le assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico: 46.642 docenti in totale.
Nel dettaglio: 10.810 sono insegnanti di sostegno. A questi si aggiungono dirigenti scolastici, personale educativo, insegnanti di religione e personale ATA.
“Un investimento importante”, lo definisce Meloni, che porterà “quasi 11.000 nuovi insegnanti di sostegno nelle nostre scuole”. L’obiettivo dichiarato è triplo: più continuità didattica, più inclusione, più supporto per gli studenti con disabilità.
È la risposta del governo alle proteste dei mesi scorsi sul tema del precariato e del sostegno. Numeri alti, che il governo vuole vendere come una svolta.
La linea: responsabilità e interventi mirati
Giorgia Meloni chiude il post con la formula che ormai è il marchio di fabbrica di questo esecutivo: niente promesse miracolose, ma “responsabilità e prontezza a intervenire ogni volta che sarà necessario”.
Tre fronti diversi, un unico filo conduttore: cercare di tamponare le emergenze del presente senza perdere di vista gli appuntamenti strutturali come l’inizio della scuola.
Il messaggio di Meloni è rivolto tanto ai cittadini quanto ai suoi alleati e alle opposizioni: il governo c’è, spende, assume, proroga. E promette di restare a guardare i dati, pronto ad intervenire.




