Ieri pomeriggio i vicoli di Locorotondo si sono accesi. Non per una partita, ma per un “sì”.
Il borgo della Valle d’Itria ha fatto da scenario alle nozze di Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante. Lui, il numero 1 di Italia e Manchester City. Lei, interior designer con un gusto raffinato.
E il calcio, per un giorno, è andato in panchina. Lo sposo era emozionato. Sul sagrato della chiesa Madre di San Giorgio Martire c’era una marea di gente. Curiosi, tifosi, famiglie con il telefono alzato. Erano lì per fare il tifo, come fanno ogni volta che Gigio scende in campo.
Solo che stavolta Donnarumma non indossava guanti e maglia, ma l’abito da sposo. Ed era impeccabile.
Scelta sobria e di classe: spezzato con pantaloni scuri e blazer doppiopetto bianco. A completare il look una cravatta di seta bianca e un giglio all’occhiello. Un’eleganza che non gli avevamo mai visto.
E soprattutto un’emozione che traspariva da ogni gesto. Non l’avevamo mai visto così composto, e neppure così commosso.
Lei, il velo e il “sì”
Alessia è arrivata in bianco, con un velo lungo che le copriva il volto fino all’ingresso in chiesa. Un’immagine da favola, tra le pietre bianche del centro storico e gli sguardi di chi era lì da ore ad aspettare.
Fuori, le transenne contenevano a fatica la folla. Dentro, un matrimonio intimo. Fuori, un evento di paese.
Ospiti da prima fila
Tra gli invitati più fotografati due volti noti: Erling Haaland, suo compagno al City, e Roberto Mancini, ex commissario tecnico dell’Italia.
Al loro arrivo sono partiti cori, applausi e richieste di autografi. Per un attimo il sagrato è diventato una zona mista. Maglie del City tra la gente, “mister” gridato a Mancini, flash ovunque.
Due icone dello sport a fare da cornice a una storia d’amore.
Quando il calcio diventa comunità
Queste nozze dicono qualcosa di semplice: anche i campioni si sposano, si emozionano, scelgono un borgo pugliese per farlo. Donnarumma ha parato rigori in finale d’Europeo. Ieri ha dovuto tenere a bada l’emozione. E c’è riuscito, con la stessa compostezza con cui esce sui cross.
Locorotondo ha risposto a modo suo: balconi pieni, gente affacciata, paese in festa fino a sera.
Perché quando un portiere della Nazionale dice “sì”, il confine tra sport e cronaca rosa scompare. Resta solo una coppia, e un intero paese che fa il tifo per loro.




