L’intervista della giornalista
Paola Ferrari si prepara a vivere quelli che, con ogni probabilità, saranno i suoi ultimi Mondiali in televisione. Intervistata da Chi, la giornalista ha annunciato l’intenzione di andare in pensione entro un paio d’anni, senza escludere un eventuale ritorno in altre forme, come un podcast.
Nel corso dell’intervista ha commentato anche la situazione della Nazionale, sostenendo che con Roberto Mancini o Claudio Ranieri l’Italia avrebbe avuto maggiori possibilità di qualificarsi ai Mondiali. Più netto il giudizio su Gennaro Gattuso: «Può essere un buon allenatore, ma non un commissario tecnico».
Ferrari ha poi ripercorso alcuni momenti della sua carriera in Rai, ricordando di essere stata esclusa in passato dalla copertura della Nazionale dopo gli Europei vinti dall’Italia, una scelta che definisce difficile ma che non le ha impedito di proseguire il proprio percorso professionale.
Spazio anche al tema delle critiche ricevute per il suo aspetto fisico e alla polemica, già affrontata in passato, sul ruolo dell’immagine femminile nel calcio. Senza citare direttamente Diletta Leotta, Ferrari ha ribadito la necessità di valorizzare competenza e professionalità, sostenendo che puntare principalmente sull’attrazione fisica rischia di compromettere il percorso compiuto dalle donne nel settore.
Infine, un ricordo della relazione avuta in gioventù con il principe Alberto di Monaco e un pronostico sui Mondiali: Ferrari teme un successo della Francia, ma spera in un trionfo dell’Argentina, che consentirebbe a Lionel Messi di «entrare definitivamente nella storia».




