Capri ha salutato ieri il suo “re” con Luna Caprese in piazzetta, a tutto volume dopo i funerali di Peppino Faiella. L’isola ha abbassato il volume del mondo. E ha alzato quello della musica.

Nell’ultimo saluto a Peppino Di Capri, la gente si è raccolta in piazzetta con rispetto e compostezza. Niente eccessi, solo la voce vera della musica dell’artista e delle persone che avevano voglia di ricordarlo.

Se nella giornata dell’annuncio della scomparsa del talento che ha lanciato il twist, Capri ha fatto risuonare ‘Il sognatore’, la canzone più amata da Peppino, a chiudere il rito funebre, insieme agli applausi, è stata invece, “Luna Caprese”. La canzone che porta il nome dell’isola nel mondo, fatta risuonare per accompagnare Peppino nell’ultimo viaggio. Sul maxischermo montato in piazza scorrevano invece le immagini dell’ultimo saluto in Chiesa.

L’omelia e i ricordi: “Lo vedo suonare in cielo”
Tra la folla c’era anche Aurelio De Laurentis, presidente del Calcio Napoli. E le sue parole sono rimaste addosso a tutti.

Nell’intervento dopo l’omelia, ha immaginato Peppino proprio lì dove amava stare: “Lo vedo seduto al piano, in cielo, a suonare per gli angeli. Un’immagine semplice che ha commosso la piazza.

Il sogno del figlio Edoardo: il disco che non ha fatto in tempo a realizzare 

In prima fila, dietro il feretro e in Chiesa, insieme ai fratelli Igor e Dario, con gli occhi lucidi ma fermi, c’era Edoardo. L’unico dei tre figli dell’artista, come il padre appassionato di musica.

Parlando con la stampa Edoardo ha raccontato il progetto che intendeva realizzare con il padre. “Volevo lavorare ad un disco tributo. Ripercorrere i suoi successi più grandi, duettando con gli artisti della sua epoca e con quelli contemporanei. Non ci siamo riusciti a causa delle sue condizioni di salute”. Un desiderio rimasto sospeso. Che ora Edoardo promette di esaudire: “Lo faremo noi. Per lui. Per farlo ascoltare ancora, con voci nuove accanto alla sua, questa volta con un disco tributo che coinvolgerà gli artisti”.

È stato lo stesso Edoardo a raccontare anche l’ultimo desiderio esaudito: salutare la vita proprio a Capri, nella sua isola amata.

Peppino se ne è andato con una canzone e vivrá grazie alle sue melodie che già si aprono al futuro, grazie ai figli.

Peppino Di Capri è stato l’eleganza italiana, non solo partenopea. Ha cantato l’amore senza volgarità, ha portato Napoli nel mondo senza tradirla.

E adesso che non c’è più, il compito passa a chi resta: continuare a far suonare quelle canzoni. Magari proprio in quel disco tributo sognato, dove le voci di ieri e di oggi si incontrano sulla sua musica. Capri lo ha salutato così. Con rispetto. Con compostezza. Con musica.