L’ex campione azzurro ha parlato della vittoria del numero uno
Un tempo il tennis italiano era solo Adriano Panatta, poi negli ultimi anni si stanno susseguendo campioni che stanno scrivendo la storia di questo sport. Su tutti c’è Jannik Sinner, fresco vincitore di Wimbledon, per la seconda volta di fila.
Proprio Panatta, dopo la vittoria dell’altoatesino si è soffermato, sulle pagine di Corriere della Sera, sull’impresa azzurra.
“Sinner ha dimostrato di essere troppo forte per tutti. Ha respinto Zverev che nel frattempo ha vinto Parigi e si è portato al secondo posto della classifica. Ed è la decima sconfitta consecutiva che somministra al tedesco. Lo sport, non solo il tennis, ha bisogno di confronti aspri per risultare più attraente che mai”.
Poi: “Il servizio di Jannik in pochi mesi è cresciuto a dismisura. Non è facile cambiarlo agli allievi più giovani, figuratevi a un tennista professionista già inserito nel circuito. Ma Sinner ci è riuscito, con l’applicazione e la voglia di migliorare che non ha eguali. Oggi il suo è un servizio pari a quello dei più grandi battitori di sempre, non soltanto perché lo dicono i numeri, ma perché il nostro Numero Uno sa sempre come trovare l’ace quando gli serve.
L’erba, conquistata due volte, è un regalo di gioventù. Le qualità dello sciatore Sinner si fanno vive quando cerca e trova l’appoggio sulla gamba esterna. Lì Jannik fa miracoli e riesce a riprendere palline quasi impossibili e a risollevare game altrimenti persi.
C’è di più… Sono quasi scandalosi i suoi margini di miglioramento. Sembra senza limiti. Ha ventiquattro anni, ne compirà presto 25, e ha un’attenzione verso la propria crescita che può solo fargli onore. Non so fin dove riuscirà ad arrivare, ma so che nei prossimi mesi lo troveremo sempre migliorato”.




