Ultimo torna su Tor Vergata e celebra una notte entrata nella storia
Ci sono concerti che finiscono con l’ultima nota. E poi ci sono quelli che continuano a vivere, giorno dopo giorno, nelle immagini, nei ricordi e nelle parole di chi li ha resi possibili. A una settimana dallo storico live di Tor Vergata, Ultimo ha deciso di riaprire quell’album di emozioni con un post che non è soltanto una celebrazione, ma una dichiarazione d’amore al suo pubblico. Le fotografie pubblicate sui social raccontano più di qualsiasi numero: un’immensa distesa di persone, luci che si perdono all’orizzonte e un palco diventato il centro di un abbraccio collettivo. Un’immagine destinata a entrare nella memoria della musica italiana, non solo per la straordinaria partecipazione, ma per ciò che rappresenta.
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Per Ultimo, Tor Vergata non è stato semplicemente il concerto più grande della sua carriera. È stata la dimostrazione concreta di un rapporto costruito negli anni, mattone dopo mattone, canzone dopo canzone. Nelle ultime ore ha scritto su Instagram:
“Una settimana fa mi svegliavo (dopo aver dormito un’ora) e guardavo tutto questo sul mio telefono per la prima volta.
4-7-2026 la data che rimarrà per sempre dentro di me. lo lo sapevo che ci sarebbe stato un prima e un dopo.
Soprattutto a livello personale.
La canzone che ho scritto tornando all’alba il giorno del concerto è una di quelle che ti cambiano dentro per sempre.
Tutti ci siamo sentiti dire “non puoi lamentarti tu che hai tutto”.
Il tema è che “TUTTO” alla fine io non so bene che cosa voglia dire!
Ognuno ha la sua idea di “tutto” e secondo me non va frainteso con il successo ma forse con la “pace” interiore (!?)
Forse quello è il vero modo per dire che si ha “tutto”….? Quando a fine concerto ho urlato “oggi ho fatto pace con tutti! Con tutto!” Non so bene perché mi sia uscito così, in effetti sono ancora un
“orso” come mi dice da sempre mamma, ho il broncio da scazzato e sorrido poco (1) però evidentemente è iniziato un processo dentro di me. Forse ci vuole tempo.
Forse non farò mai pace con tutti e tutto veramente, ma se mi è venuto spontaneo urlarlo, un motivo ci sara.
Sto cambiando tante cose e sento che il grande deve ancora accadere.
È iniziato un secondo tempo dentro di me.
Andrò come sempre a Londra a riconciliarmi con le stelle perché ormai è un’abitudine che mi fa bene e poi a Montauk, questo magico posto dove cammino con le cuffiette in spiaggia senza nessuno intorno e cerco di visualizzare e costruire il futuro.
Stiamo lavorando per portare al cinema questo spettacolo perché lo merita e perché va raccontato.
Voi siete stati eroici, e questo non potrò mai dimenticarlo.
Siete stati dei cazzo di grandi!!!
Ancora oggi è incredibile rivedere questo fiume di gente e poi rasserenarsi perché alla fine se guardi bene, forma una sola parola: Ultimo”.




