Trent’anni fa usciva un libro che parlava di un paese, ma in realtà parlava di tutti noi.
“Fuori e dentro il borgo” è tornato in libreria in una nuova edizione, uscita per Mondadori, e domenica 12 luglio Luciano Ligabue lo presenta nella sua Correggio, a 30 anni esatti dalla prima pubblicazione.

L’appuntamento è alle 21.30 nella Zona Feste, per la serata conclusiva di ParoleRock, “il suono che fa politica”, la Festa Democratica di Correggio 2026. Con lui sul palco ci sarà Andrea Scanzi per ripercorrere insieme la nascita di un testo diventato punto di riferimento per il pubblico di Liga.

Il libro che ha acceso Radiofreccia
Da tempo esaurito, “Fuori e dentro il borgo” torna disponibile offrendo la possibilità di riscoprire una delle opere più amate dell’universo narrativo di Ligabue.

Nel volume Liga accompagna il lettore attraverso 50 storie dedicate a fatti, personaggi e atmosfere della Correggio della sua giovinezza. Racconti che restituiscono con la forza della scrittura un mondo fatto di memoria, identità, provincia, musica e relazioni umane.

Sono gli stessi temi che attraversano anche la sua poetica musicale: la libertà, l’adolescenza, i legami familiari, il disagio, il desiderio di appartenenza.

Questa nuova edizione si arricchisce inoltre di una riflessione sul valore della scrittura e della creatività, osservate nella loro dimensione più libera. A completare il volume anche la sceneggiatura integrale di ‘Radiofreccia’ e altri contributi inediti.

Il programma: cinema, memorabilia e incontro
Per celebrare questa giornata, gli iscritti al BarMario nel pomeriggio potranno vivere un percorso tutto dedicato a Liga.

Ore 16:00 – Cinepiù di Correggio: ingresso gratuito alla proiezione di Radiofreccia, il film tratto dal libro e diretto dallo stesso Ligabue.

Dalle 16:30 alle 18:30 – Ca’ di Pom: apertura straordinaria della sede del fan club, dove sono custoditi strumenti musicali, foto, video, abiti di scena, pezzi unici, memorabilia e rarità. La provincia come punto di partenza

“Fuori e dentro il borgo” non è un romanzo. È una fotografia. È Correggio raccontata senza filtri, con la lingua diretta di chi ha vissuto quei bar, quelle strade, quelle attese.

Rileggerlo oggi serve a capire meglio le canzoni di Liga. Perché quei temi erano già tutti lì, nelle pagine. Prima di diventare riff e ritornelli, erano racconti.

Portare il libro a casa, a 30 anni di distanza, durante una rassegna che parla di musica e politica, ha un senso preciso: ricordare che la musica di Ligabue nasce da storie vere, da persone vere, da un borgo che è fuori e dentro di lui. Un ritorno che non è nostalgia. È identità.