Ci sono attrici che attraversano la moda ed altre che la rendono parte integrante della quotidianità. Anne Hathaway lo ha capito con “Il diavolo veste Prada”. Da Andy Sachs timida, a icona di stile assoluta, il salto è stato lungo un armadio di Prada e una lezione di Miranda Priestly. Oggi, a distanza di anni, Anne non deve più dimostrare niente. Il suo glamour parla da solo. E lo fa anche con il pancino.
Penelope 2026 scende i gradini
A Londra, uscendo dal Corinthia Hotel per il press tour di The Odyssey, il kolossal di Christopher Nolan dove Anne veste i panni di Penelope, Anne sfila in un abito che esalta il glamour della dolce attesa. Se Penelope, il personaggio da poco interpretato, attende il suo Ulisse, oggi Anne attende una nuova vita, e non smette di camminare sulle passerelle del mondo.
Accompagnata per mano, l’attrice scende i gradini avvolta in un mini dress bianco off-shoulder firmato Blumarine Resort 2027. Non è un abito da gravidanza. È un manifesto. Ruffle a cascata, maniche a palloncino, orlo che si muove come acqua. Tessuto che respira, silhouette che fluttua.
A completamento dell’outfit Anne indossa stivali overknee rosa cipria in suede che allungano la gamba e Chanel mini flap trapuntata bianca a tracolla. Occhiali cat-eye bianchi pronti a dare il tocco grafico. Risultato? Etereo, ma con la schiena dritta. Romantico, ma deciso.
Glamour senza compromessi, anche in dolce attesa
Dopo “Il diavolo veste Prada” Anne ha imparato la regola d’oro: lo stile non si mette in pausa. Si adatta, si trasforma, si fa più forte.
E qui lo dimostra. Pancino sì, ma senza rinunciare a una femminilità che parla. Sceglie il bianco, colore della luce e della attesa. Sceglie i ruffle, movimento puro. Sceglie di scendere i gradini mano nella mano, sorridente, come se dicesse: “Posso essere madre e musa. Posso portare la vita e portare la scena”.
È il glamour evoluto. Quello che non ha paura del corpo che cambia, anzi lo esalta. Quello che trasforma l’attesa in estetica. Proprio come Andy che da goffa diventa simbolo di moda, oggi Anne da attrice diventa simbolo di femminilità totale: carriera, cinema, maternità. Tutto insieme, senza scuse.
Il filo rosso con Penelope
Nel film in promozione è la regina che tesse e disfa, che aspetta senza spegnersi. Nella vita reale Anne tesse la sua nuova stagione: set, tappeti rossi, pancino. E disfa l’idea che “in dolce attesa” significhi “meno glam”.
Bianco come la fedeltà di Penelope. Morbido come la sua pazienza. Forte come la sua scelta. Anne non interpreta Penelope. La incarna, dentro e fuori dallo schermo.




