L’azzurro ha impiegato cinque set per passare il turno
Buona la prima per Jannik Sinner a Wimbledon, anche se il debutto sull’erba londinese si è rivelato più complicato del previsto. Il numero uno del mondo ha superato Miomir Kecmanovic lottando e faticando cinque set. Reduce dalla cocente eliminazione al Roland Garros e al rientro in un match ufficiale dopo circa un mese, l’azzurro ha dovuto fare i conti con la tensione dell’esordio, un avversario al top ma anche con un paio di imprevisti fisici, tra una brutta caduta e un’unghia del piede che ha iniziato a sanguinare.
Al termine dell’incontro, Sinner ha ammesso di aver avvertito tutta l’emozione del debutto sul Centre Court: «Grazie a tutti per essere qui. È un onore enorme essere il primo giocatore sul Centrale. Ero teso e non ho giocato al meglio. Era la prima partita sull’erba, ma sono riuscito a ribaltarla. Non era facile dopo aver perso il terzo set».
Le immagini del piede insanguinato hanno fatto il giro del web, ma l’altoatesino ha detto: «Sto bene con il piede, sembra peggio di quello che è. È solo un’unghia e non volevo nemmeno disturbare Kecmanovic o interrompere il match per perdere tempo».
Sinner ha raccontato le sensazioni vissute nei primi game: «C’era molto nervosismo all’inizio, anche mentalmente, su un campo così. Essere campione uscente è importante ma anche difficile. Sono contento di aver vinto: dovrò migliorare per la prossima partita, ma sono soddisfatto. Ho commesso tanti errori nei primi set, cosa normale all’esordio. Ho alzato il livello quando ne avevo bisogno, mentre lui ha giocato un grande terzo set. Sono felice di essere al secondo turno».
Poi, iun conferenza stampa, il numero uno ha aggiunto «La prima partita non è mai facile, soprattutto dopo un anno senza incontri ufficiali su questa superficie. È stata dura, ma avevo bisogno di una battaglia così».
Il momento di maggiore difficoltà è arrivato dopo il tie-break perso nel terzo parziale, quando l’inerzia sembrava poter cambiare. Sinner, però, non ha perso la calma: «Non era la situazione ideale. Ho avuto le mie occasioni e non le ho sfruttate, ma ho cercato di riorganizzarmi subito. Era fondamentale tenere i primi turni di servizio del quarto set e restare mentalmente concentrato». Una reazione che gli ha permesso di riprendere il controllo dell’incontro e chiudere la sfida senza ulteriori passaggi a vuoto.
Non poteva mancare un riferimento anche alla caduta che ha fatto trattenere il fiato al pubblico del Centre Court. Per il numero uno del mondo, però, si è trattato di un episodio legato alle condizioni del campo: «Sull’erba può succedere, soprattutto nei primi giorni quando il campo è ancora molto scivoloso. Sono stato fortunato perché poteva andare molto peggio. La cosa più importante è continuare a muoversi con naturalezza e non lasciare che la paura condizioni il gioco».
Infine, Sinner ha riconosciuto i meriti di Kecmanovic, capace di metterlo spesso sotto pressione con un tennis particolarmente efficace sulla superficie: «Colpisce la palla molto piatta e la fa viaggiare benissimo. Ha servito e giocato la prima palla con grande efficacia, mettendomi spesso in difficoltà».




