Tre anni fuori dal piccolo schermo, ma la grinta non si è spenta. Barbara D’Urso ieri sera è salita sul palco del Padova Pride Village, da buona icona gay e quando ha preso la parola subito ha gettato l’amo al momento professionale che sta vivendo, lontana ormai da anni dal piccolo schermo.
“Per 16 anni ho portato avanti battaglie come questa. Ho parlato anche di femminicidi, anziani, telecamere negli asili. Sono tre anni che mi è stata tolta la possibilità di farlo ogni giorno in tv. Non so se ci sia oggi chi come me lo fa nel quotidiano. Mi manca!”.
Il volto simbolo della tv popolare italiana, ha sottolineato la laboriosità del suo operato televisivo, continuando, come ha sempre fatto, ad esporsi quando si tratta di diritti civili e della comunità LGBTQ+.
Al Padova Pride Village, la conduttrice ha parlato a braccio, ricordando la tragedia di Mirko Moriconi e della madre Katy.
La D’urso è attualmente una professionista senza palco. Finita l’era Mediaset, rivendica un suo posto, lasciando posto a nuove opportunità.
Oggi è pronta ad incontrare il suo pubblico a teatro, ma la voce resta, anche se il palco cambia. E lei l’ha usata per tornare, un attimo, ad essere quella Barbara che non gira intorno alle questioni scomode. Intanto va avanti con i suoi progetti, con gli interventi dove trova spazio.




