Il partito di Roberto Vannacci cresce in Italia e si apre all’Europa. Con Alemanno e la carta remigrazione, la destra radicale torna a pesare nel centrodestra.
Roberto Vannacci non ama i sondaggi. Lo scrive lui: “Non ci credo, però se l’andamento si capisce dall’avvio…”. Poi però, posta i dati Emg per il Tg3. Futuro Nazionale al 6,6%. Sotto Lega 7,4% e Forza Italia 8,3%. Nessun sorpasso, ma un numero che pesa.
Perché con Fratelli d’Italia al 26%, senza Vannacci il centrodestra resta al 43,3%. Un punto e tre in meno rispetto alle ultime politiche. Di fronte il centrosinistra è al 43,7%. Quattro decimi di differenza. In una partita così, anche il 6,6% diventa decisivo per il 2027.
Futuro Nazionale “si internazionalizza”
Mentre in Italia si misura nei sondaggi, Vannacci apre un altro fronte. Con un post sul suo profilo ufficiale annuncia: “Futuro Nazionale oggi entra nella grande famiglia di ESN con spirito costruttivo e lealtà, consapevoli che le sfide del nostro tempo si vincono solo insieme”.
ESN è il gruppo “Europa delle Nazioni Sovrane” al Parlamento Europeo. Il generale spiega la linea: “Da oggi Futuro Nazionale cresce anche a livello internazionale e continua a battersi per sicurezza, difesa dei confini, tutela dell’identità, libertà di espressione, natalità ed economia italiana. Dobbiamo unire le forze tra delegazioni, movimenti e territori. L’Europa dei popoli esiste, è viva, determinata e vuole contare. Viva l’Italia, viva l’Europa delle Nazioni sovrane”.
Un ingresso che dà a Vannacci una cassa di risonanza europea e rafforza il profilo di partito sovranista, in sintonia con le destre nazionali di altri Paesi.
Alemanno, firme e pressing interno alla coalizione
Il timing è studiato. L’abbraccio con Gianni Alemanno, uscito da Rebibbia dopo “Mondo di Mezzo”, ha fatto notizia. Con lui arrivano i duemila iscritti di Indipendenza e un nome storico della destra romana. Un’alleanza che punta anche a intercettare elettori di FdI.
Arianna Meloni replica nell’immediato: “Abbiamo difeso e dato una casa ai nostri valori. Siamo una destra libera, che non arretra e non tradisce. Con quella proposta abbiamo convinto gli italiani. È storia scritta insieme”.
Nel frattempo la destra più dura si muove. Il comitato “Remigrazione e Riconquista”, con Casapound tra i promotori, annuncia per martedì la consegna a Montecitorio di 150mila firme per la legge sulla remigrazione. Tre volte il quorum. Sono gli stessi bloccati a gennaio da deputati di opposizione.
La partita al 2027
Sul piano politico Vannacci fa opposizione. Galeazzo Bignami, capogruppo FdI alla Camera, apre al confronto: “Se si voterà a settembre 2027 come vuole il governo, con Futuro Nazionale c’è tempo per verificare il programma. Su alcuni punti possiamo convergere, su altri meno”.
Alemanno gli ha dato struttura. ESN gli dà respiro europeo. Il sondaggio gli dà peso. Vannacci chiude così: “Avanti così: il futuro è con noi”.
Il messaggio è chiaro. Il generale non cerca di battere la Lega oggi. Vuole diventare indispensabile domani. Con il 6,6% in Italia e l’ingresso in ESN in Europa, Futuro Nazionale prova a trasformarsi da forza di contorno a chiave di maggioranza. Il centrodestra dovrà fare i conti con questa doppia spinta. E Vannacci intende farla valere fino in fondo.




