Due violenti terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno colpito il Venezuela nella serata di mercoledì 24 giugno 2026, provocando il crollo di edifici a Caracas e nelle regioni centro-nord del Paese. Le autorità parlano di una “vera tragedia” mentre continuano le operazioni di soccorso tra le macerie. Il bilancio momentaneo è di 30 morti e 700 feriti. Sì contano “decine e decine” di edifici crollati a causa delle due forti scosse di terremoto delle ultime ore.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani subito è intervenuto per accertare se ci siano italiani coinvolti. Il Venezuela ospita infatti, una delle comunità italiane più consistenti al mondo.
In diretta telefonica su RaiNews24, Tajani ha dichiarato: “Ci auguriamo che non risultino cittadini italiani tra le vittime, ma considerando la numerosa comunità dei nostri connazionali, molti anche con doppia cittadinanza, è possibile che qualcuno sia rimasto sotto le macerie”.

“Da stanotte l’unità di crisi della Farnesina è attiva e stiamo facendo il possibile per assistere anche le famiglie in Italia che hanno parenti nella zona colpita”, ha aggiunto.

“Abbiamo già confermato la disponibilità dell’Italia e dell’Europa a intervenire. Ora spetterà alle autorità venezuelane indicare di che tipo di aiuti necessitano”, ha proseguito Tajani. “Siamo ancora nella fase iniziale dell’emergenza, in contatto con la protezione civile locale”.