Si è aperta a Salina la 15ª edizione del Marefestival dedicata al Premio Troisi. La kermesse eoliana torna a celebrare il cinema e la memoria di Massimo Troisi, proprio nell’isola dove è stato girato Il Postino.

Cucinotta aveva 25 anni e nessuna esperienza importante al cinema. Troisi la scelse per il ruolo di Beatrice Russo, la donna di cui si innamora il postino Mario. Fu lui a volerla: la vide in un provino e la trovò perfetta per incarnare la “bellezza semplice” del personaggio. Le riprese durarono mesi sull’isola di Salina, tra Procida e la Sicilia. Lì nacque un rapporto di grande rispetto e affetto.

Un rapporto di stima, non solo professionale
Troisi era già malato di cuore durante le riprese. Cucinotta ha raccontato più volte che lui la trattava con grande delicatezza, la guidava nelle scene e la metteva a suo agio. L’attrice lo descrive come un maestro generoso: “Mi insegnava con gli occhi, con i silenzi. Aveva un’ironia che ti faceva dimenticare la fatica”.
Lui morì 12 ore dopo aver girato l’ultima scena del film. Per Cucinotta fu uno shock fortissimo: perse un regista, un amico e la persona che le aveva aperto la porta di Hollywood.

Il legame che continua a Salina
Da allora Cucinotta è diventata la madrina storica del “Marefestival – Premio Troisi” a Salina. Ogni anno torna sull’isola dove hanno girato il film per ricordare Massimo.

Ospite d’onore della serata inaugurale anche del 2026, l’attrice messinese è salita sul palco ed ha parlato del legame indissolubile che ha con Salina e con l’artista napoletano.

“Trent’anni fa mettevo piede qui per la prima volta sul set de Il Postino – ha raccontato –. Salina mi ha accolta come fosse casa mia e mi ha permesso di realizzare un sogno”. Da lì il motivo che rende speciale ogni edizione del premio: “Tenere vivo il ricordo di Massimo attraverso questo riconoscimento è fondamentale”.

Il messaggio di Troisi ancora attuale
Per Cucinotta l’insegnamento lasciato da Troisi non è invecchiato. “Aveva capito prima di tutti che la cultura e la bellezza hanno la forza di trasformare la vita della gente. Era l’anima del film e continua a toccare il cuore di chi lo guarda ancora oggi, generazione dopo generazione”.

Anche quest’anno il Marefestival trasforma Salina in un palcoscenico tra mare, cinema e ricordi, ripartendo proprio da quelle lezioni di umanità e poesia che Troisi ha lasciato in eredità.