Fabrizio Gifuni, l’arte rara di scomparire nei personaggi. Ecco cosa è emerso dalle sue dichiarazioni. L’intervista

Nel panorama del cinema e del teatro italiano esistono attori che conquistano il pubblico attraverso la popolarità e altri che lo fanno attraverso la profondità. Fabrizio Gifuni appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È uno di quei volti che non cercano il centro della scena, ma che finiscono inevitabilmente per dominarla grazie alla forza della loro interpretazione.
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Fabrizio Gifuni a 361 Magazine parlando del suo personaggio nella fiction Portobello ha dichiarato: “Più che ore la preparazione e tutto il lavoro di preparazione con Marco è durato un anno. Poi ci sono stati i cinque mesi di ripesa, é stato un viaggio in cui mi sono immerso cercando di mantenere una concentrazione, abbastanza speciale perché credo che questo sia stato il personaggio più complesso e difficile da tanti punti di vista”. “Il mio rapporto con Napoli? Come si fa a non amarla, ho lavorato tanto in teatro, al cinema, sono stato molti mesi per L’Amica Geniale quindi è una città che ho frequentato sia per piacere che per lavoro, quando la si frequenta per lavoro, per me, credo sia anche un’occasione per conoscerla”.