Un italiano sarà in finale

Quella che avrebbe dovuto essere una grande giornata di festa per il tennis italiano si è conclusa con un epilogo amaro. A conquistare il pass per la semifinale del Roland Garros è stato Matteo Arnaldi, ma il successo è arrivato in seguito al ritiro di Matteo Berrettini, costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico.

Dopo un primo set combattuto e vinto da Arnaldi per 7-5, Berrettini ha accusato un dolore all’adduttore della gamba sinistra che ne ha progressivamente limitato i movimenti. Il romano ha provato a restare in campo, ma sul 5-2 del secondo set ha deciso di fermarsi, consegnando così la qualificazione al connazionale.

“Non so esattamente di cosa si tratti. Spero che gli esami siano chiari e che possano dirmi che cosa ho – ha detto – Non ho mai avuto un problema del genere. Ho avuto qualche difficoltà all’anca destra tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, ma era un tipo di dolore diverso”.

Al termine dell’incontro, Arnaldi ha rivolto subito un pensiero all’amico e avversario: «Abbiamo disputato un ottimo torneo e non avrei voluto che finisse così. Gli auguro di tornare in campo già durante la stagione sull’erba, dove può essere un avversario davvero molto pericoloso».

Per il ligure, però, resta la soddisfazione di aver raggiunto per la prima volta una semifinale Slam, un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava lontano. «Gioco a tennis per vivere momenti come questi e dare tutto me stesso sui palcoscenici più importanti. Sono stanco ma felicissimo, soprattutto perché negli ultimi mesi ho dovuto fare i conti con diversi problemi fisici. Un mese fa, dopo il torneo di Cagliari che ho vinto, ho iniziato finalmente a sentirmi meglio e allora ero vicino alla 150ª posizione del ranking».

Arnaldi ha poi sottolineato il legame speciale con il Roland Garros e con il pubblico parigino: «Sono felicissimo di essere qui. In questo torneo riesco sempre a esprimere un ottimo tennis».

Ad attenderlo in semifinale ci sarà ora Flavio Cobolli, in un derby tutto azzurro che entrerà nella storia del tennis italiano. I due si conoscono molto bene e condividono spesso allenamenti e momenti fuori dal campo. «Passiamo tanto tempo insieme, sarà una sfida divertente. Ci siamo affrontati molte volte e ci conosciamo alla perfezione», ha spiegato Arnaldi con il sorriso.