Potrebbe cambiare tutto da Sanremo 2027. Con Stefano De Martino alla conduzione, il Festival si prepara a una rivoluzione nella selezione per l’Eurovision.

Secondo quanto riportato da Dagospia, l’industria musicale avrebbe spinto per una modifica: il rappresentante italiano all’Eurovision non dovrebbe più essere scelto in automatico tra i vincitori all’Ariston.

Eurovision e musica italiana: due mondi diversi
Il punto è chiaro: l’Eurovision premia lo spettacolo, la performance, l’impatto scenico. La musica italiana ragiona su altri canoni, più legati al brano e all’interpretazione. Per questo, secondo le fonti, servirebbe una gara che metta al centro proprio la competitività “da palco europeo”. Il concept del contest di Malmö è lontano da quello dell’Ariston: serve altro per reggere il confronto internazionale.

La quarta serata diventa “Eurovision night”
L’idea sul tavolo è questa: il biglietto per l’Europa se lo giocherà chi vince la quarta serata. Le cover, cioè, si trasformerebbero nella serata dedicata all’Eurovision. Gli artisti proporrebbero il proprio pezzo in una versione “eurovisiva”, con coreografie, scenografie e impianto performativo pensato per il contest.

Più big all’Ariston, doppia chance per tutti
Il cambio di rotta convincerebbe le major a riportare i grandi nomi sul palco di Sanremo. Il motivo è semplice: anche chi non trionfa al Festival avrebbe comunque la possibilità di puntare all’Eurovision. Doppia opportunità, quindi. Chi perde la corsa alla vittoria finale può rilanciarsi davanti al mercato europeo con la serata cover rivisitata.

Se confermato, il meccanismo separerebbe le due competizioni. Sanremo resta Sanremo, l’Eurovision diventa una corsa a parte, giocata sulle performance.