Parte dal 29 maggio su Rai3 il nuovo programma di seconda serata condotto da Flavio Insinna. Quattro appuntamenti, ogni venerdì, per raccontare l’Italia attraverso lo schermo della Rai, dagli anni ’50 fino ad oggi.
Al fianco del conduttore c’è Arti, un’intelligenza artificiale progettata per analizzare e rielaborare in tempo reale dati e materiali d’archivio. Insieme accompagnano lo spettatore in un percorso che intreccia cronaca, costume e grandi programmi televisivi.
Cosa propone il format
Ogni puntata segue un filo cronologico e mette a confronto gli eventi che hanno segnato il Paese con i programmi che li hanno raccontati. Dai varietà che hanno fatto ascolti record, alle telecronache sportive entrate nella memoria, fino ai format di culto che hanno definito intere generazioni.
Il racconto si costruisce con materiale d’archivio: telegiornali, speciali, interviste e voci storiche della tv. L’obiettivo è mostrare come la Rai non si sia limitata a informare, ma abbia contribuito a formare l’identità culturale degli italiani.
Il ruolo di Insinna e dell’IA Arti
Flavio Insinna guida il viaggio con il suo stile diretto, mentre Arti fornisce dati, curiosità e connessioni tra i fatti. Il mix tra conduzione umana e tecnologia serve a collegare i “grandi eventi del mondo” con le “storie” vissute davanti al televisore, tra aneddoti meno noti e momenti iconici. È occasione per rivedere immagini che hanno accompagnato decenni di cambiamenti e per capire il legame tra televisione e memoria collettiva.




