Quattrocento attivisti della Flottilla fermati, bendati e inginocchiati in acque internazionali a Cipro. Scatta la protesta internazionale. Il Presidente della Repubblica Mattarella parla di “gesto incivile”. Tra gli uomini fermati ci sono anche trenta italiani.
A finire sotto accusa è il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, esponente della linea più dura dell’esecutivo Netanyahu, dopo la pubblicazione di un filmato sui suoi canali social.
Il video e le accuse
Nelle immagini diffuse si vedono decine di partecipanti alla Global Sumud Flotilla bendati, inginocchiati e con le mani legate in un capannone del porto di Ashdod. Ben Gvir, con la bandiera israeliana in mano, passa tra loro ironizzando: “Così accogliamo chi sostiene il terrorismo”.
I 400 attivisti erano stati fermati la sera precedente, mentre cercavano di raggiungere Gaza per portare aiuti e forzare il blocco israeliano.
I legali dell’ong Adalah riferiscono che diversi fermati lamentano violenze, umiliazioni e lesioni subite durante l’intercettazione in mare e nelle ore successive. Si parla di uso di taser e proiettili di gomma, con almeno tre persone finite in ospedale e poi dimesse.
La reazione italiana e europea
Il presidente Sergio Mattarella definisce il comportamento “incivile”, parlando di un livello inaccettabile per un membro di governo.
Il governo italiano convoca l’ambasciatore israeliano a Roma Jonathan Peled. Giorgia Meloni e Antonio Tajani chiedono scuse ufficiali e il rilascio immediato dei connazionali. Mosse simili sono arrivate da Francia, Canada, Olanda, Belgio e Spagna, che hanno convocato i rispettivi rappresentanti diplomatici israeliani definendo le immagini “inaccettabili”.
Anche la Commissione Ue, tramite la commissaria Hadja Lahbib, prende posizione: “Non sono criminali, ma persone che cercano di portare cibo a chi ha fame. Nessuno dovrebbe essere punito per difendere principi umanitari”.
Le distanze di Netanyahu e lo scontro interno
Il premier Benjamin Netanyahu prende le distanze, affermando che Israele ha il diritto di bloccare le imbarcazioni dirette a Gaza, ma che il trattamento mostrato nel video non rispecchia i valori israeliani. Ha dichiarato di aver ordinato l’espulsione rapida degli attivisti.
Ben Gvir replica che Israele non deve più subire umiliazioni: “Non porgeremo l’altra guancia”, ha scritto, confermando di non voler arretrare.




