La capitale austriaca ha un volto che rappresenta ufficialmente l’Eurovision 2026. È Auri, la mascotte della 70ª edizione del contest, a Vienna dal 12 al 16 del mese di maggio. Dopo i personaggi che hanno fatto la storia della manifestazione, il festival introduce una nuova figura pensata per incarnarne l’identità.
Secondo quanto comunicato da ORF, Auri è una creatura morbida e luminosa, pensata per trasmettere calore e positività. Il nome deriva dal termine latino aurum, che significa oro, e richiama il carattere raffinato e prestigioso di Vienna. Il design fonde richiami all’arte e all’architettura cittadina con tratti contemporanei, per ottenere un’immagine immediata e riconoscibile.
Esteticamente Auri si distingue per le sfumature viola e fucsia, in sintonia con la palette cromatica dell’edizione. Completano il look un ciuffo giallo acceso e calze multicolor a righe, che conferiscono un’impronta vivace e informale. Un dettaglio che ha catturato subito l’attenzione è la marsupio a forma di cuore austriaco che porta al collo.
Ma la mascotte non ha solo una funzione estetica. ORF la descrive come un simbolo di coesione e innovazione, pensata per promuovere apertura e spirito di comunità.
Auri è stata già presente all’accoglienza delle delegazioni sul Turquoise Carpet e prenderà parte agli eventi principali della settimana eurovisiva, compresi quelli dedicati a famiglie e spettatori più giovani.
Il debutto è avvenuto a marzo, durante l’estrazione dell’ordine di esibizione. In quell’occasione Auri ha pescato il numero 25, assegnando così all’Austria la posizione di chiusura della finale del 16 maggio. Un gesto che ha posto subito la mascotte al centro della narrazione di questa edizione.
Attraverso Auri, Vienna 2026 intende dare corpo al motto United by Music – in the Heart of Europe. L’obiettivo è ribadire il ruolo della musica come elemento di connessione tra culture e generazioni diverse.
