È partita la 79ª edizione del Festival di Cannes con un’apertura sobria ma d’impatto: meno di un’ora di durata, tono elegante, nessun imprevisto sul palco, e un tema centrale chiaro. Il filo conduttore è stato il racconto del cinema come strumento di resistenza nei momenti più complicati.
Gong Li e Jane Fonda
A condurre la cerimonia è stata l’attrice Eye Haidara. Il taglio del nastro ufficiale è arrivato per mano di Jane Fonda e Gong Li, entrambe in abito nero totale, che hanno dichiarato aperta la kermesse francese.
Momento clou della serata è stata la consegna della prima Palma d’oro alla carriera dell’anno a Peter Jackson. A consegnargliela è stato Elijah Wood, il suo Frodo sul set de Il Signore degli Anelli. La seconda Palma alla carriera verrà assegnata a Barbra Streisand.
“Jane rappresenta l’Occidente, io l’Oriente. E stasera siamo qui, insieme. È questa la forza di Cannes. Per me è sempre stato un onore portare il cinema cinese su questo palco. Il cinema va oltre le lingue, le culture, le generazioni. Parla di ciò che ci accomuna: le emozioni umane. Ci permette di incontrarci, di creare legami. Questo è il suo potere”, ha dichiarato Gong Li.
“E questo è ciò che ci ha riuniti stasera”, ha proseguito Fonda. “Credo nel valore delle voci che parlano sullo schermo e fuori dallo schermo, soprattutto ora. Per me il cinema è da sempre un gesto di resistenza. Perché raccontare storie significa contribuire a costruire una società. Storie che generano empatia verso chi resta ai margini. Storie che ci fanno provare le stesse emozioni nonostante le differenze. Storie che mostrano l’esistenza di un futuro diverso, e che quel futuro si può realizzare”.
Davanti a una sala piena di autori, attori e leggende del cinema – con una presenza più contenuta degli ospiti americani – sono apparsi tra gli altri Joan Collins, Laurent Lafitte, James Franco, Costa-Gavras, Heidi Klum, Hirokazu Koreeda, Claude Lelouch, Cédric Klapisch, Bong Joon-ho, e il team del film d’apertura fuori concorso La Vénus électrique di Pierre Salvadori. Anche Haidara, che tornerà come presentatrice per la serata finale, ha dedicato parte del suo monologo iniziale al momento storico che stiamo vivendo.
“Gentili ospiti in sala, spettatori e utenti online in tutto il mondo, beh, ovunque internet non sia stato censurato, ovunque l’intelligenza artificiale non abbia preso il posto della realtà. E infine, a tutti voi che state cercando di resistere qui e altrove, buonasera e benvenuti”, ha esordito. “Se esiste un luogo che ancora ci unisce e ci avvicina, è questo: Cannes, il cinema”.
Nel suo intervento ha reso omaggio a diversi aspetti della settima arte, accompagnata dalla violinista Miri Ben-Ari, e ha inserito citazioni tratte da La dolce vita, Nuovo Cinema Paradiso, Taxi Driver, Notting Hill. Sulle note della colonna sonora di Un uomo, una donna di Lelouch, inquadrato mentre sorrideva tra il pubblico, la sala ha intonato un breve coro collettivo a bassa voce.
Il momento più spettacolare è arrivato con l’esibizione di Theodora e Oklou su Get Back, che ha concluso la consegna della Palma alla carriera a Peter Jackson.
Dal 12 al 23 maggio Cannes omaggia la resistenza e lo fa tra red carpet e palme d’oro alla grandezza del cinema.
