Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli procede al rimpasto dei vertici di segreteria. Lo aveva promesso durante i David di Donatello, quando al Quirinale aveva dichiarato di “mettere ordine e più coscienza morale dove hanno prevalso opacità o imperizia”. Ora la riorganizzazione dello staff è partita.
Dopo le dimissioni dell’ex sottosegretario Vittorio Sgarbi e dell’ex ministro Gennaro Sangiuliano, cambiano i vertici della segreteria del ministro Giuli.
Giuli firma i decreti di revoca per due figure chiave: Emanuele Merlino, capo della segreteria tecnica e uomo vicino al sottosegretario Giovanbattista Fazzolari; Elena Proietti, responsabile della segreteria personale del ministro.
Alla base della scelta ci sarebbe la gestione dei fondi per il documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, diretto da Simone Manetti. Il film non ha ottenuto il finanziamento del Ministero, nonostante la domanda presentata dal produttore. Giuli aveva definito “inaccettabile” lo stop, di cui dice di non essere stato informato. La responsabilità, secondo il ministro, ricade su chi doveva vigilare.
Il caso Regeni
Il documentario ricostruisce, a dieci anni dalla morte, il rapimento e l’omicidio del ricercatore italiano al Cairo nel febbraio 2016. Si basa su testimonianze della famiglia e del legale. Dopo il no del Mic, Giuli ha promesso che l’opera avrà “un altro canale di sostegno, perché è un caso unico”. Intanto, per favorirne la visione, la Fondazione Musica per Roma ha organizzato una proiezione gratuita il 18 maggio all’Auditorium.
Motivi diversi per Proietti
Per Elena Proietti, dirigente di Fratelli d’Italia in Umbria, il motivo sarebbe un altro: non si è presentata all’aeroporto e ha saltato la missione del ministro a New York il mese scorso.
La reazione di FdI: “Scelta legittima, ricollocare i due”
Da Fratelli d’Italia arriva una frenata sulle polemiche. Francesco Lollobrigida, capodelegazione del partito al governo, spiega: “Il ministro ha il diritto di modificare la segreteria. Il gabinetto deve lavorare in totale sintonia con il ministro. Giuli saprà scegliere le persone più adatte”. Su Merlino e Proietti aggiunge: “La loro esperienza è indiscussa. Sapranno essere utili in altri ruoli istituzionali”.
Da Palazzo Chigi per ora silenzio. In ambienti di maggioranza, però, le parole di Lollobrigida vengono lette come un invito alla prudenza.
