Oggi il mondo dell’impresa italiana festeggia Leonardo Maria Del Vecchio. A soli 31 anni, l’imprenditore è già uno dei volti più credibili del nuovo Made in Italy: visione internazionale, innovazione concreta e un’idea di impresa che mette sempre le persone al centro.
Proprietario del Twiga e riconosciuto da Forbes Italia come primo talento tra gli imprenditori under 30, Del Vecchio sta scrivendo una storia diversa. Nel 2025 ha ricevuto dal Ministro Adolfo Urso il Premio Made in Italy per l’imprenditoria responsabile e innovativa. È il più giovane milionario italiano, ma il dato che conta davvero è un altro: la capacità di rilanciare brand storici e, allo stesso tempo, creare nuove realtà imprenditoriali che parlano al mondo.
Figlio di Leonardo Del Vecchio, il gigante fondatore di Luxottica, da cui ha ereditato la lezione più importante, sposandone il claim. Come ha ricordato in un’intervista a Bruno Vespa: «Le aziende sono fatte di persone, perché non c’è mai un uomo solo al suo centro, ma il lavoro da valorizzare». Un principio che applica ogni giorno. Per Del Vecchio il successo non è un numero sul fatturato, ma la motivazione di chi condivide un progetto. Squadre, talenti, idee: è lì che investe davvero. Impegnato nella ristorazione di lusso, nel mondo dell’occhialeria, della finanza e dell’editoria, Leonardo Maria Del Vecchio ora è sbarcato anche nel settore del cinema. L’erede del fondatore di Luxottica figura tra i co-produttori di Paper Tiger, il nuovo lavoro firmato da James Gray. L’opera concorre nella 79esima edizione della rassegna cinematografica francese, i cui battenti si apriranno il 12 maggio per chiudersi il 23.
Ciò che colpisce di lui è l’intraprendenza lucida. L’attenzione per i dettagli, la cura con cui affronta ogni sfida. E l’amore: per il lavoro, certo, ma anche per le sue passioni personali, che porta dentro l’impresa come carburante creativo.
In un’epoca di slogan vuoti, Leonardo Maria Del Vecchio esporta un Made in Italy fatto di sostanza. Credibilità prima dei proclami, innovazione prima della nostalgia, responsabilità prima del profitto facile.
A 31 anni, il percorso è appena iniziato. Ma la rotta è chiara: costruire, valorizzare, lasciare un segno.
Buon compleanno a un’eccellenza che guarda lontano, senza dimenticare da dove viene.




