Ospite della nuova puntata di Mamma Dilettante

Ospite del podcast di Diletta Leotta, la giornalista di Sky Federica Masolin si racconta tra vita privata e professionale, alternando leggerezza e riflessioni più profonde.

Parlando della maternità, Masolin descrive con ironia il rapporto tra la figlia Nina e il padre, spiegando che è “totalmente” innamorata di lui. Anche nei momenti in cui la mamma cerca di consolarla, racconta che “quando arriva il papà… le interessa solo papà!”, ipotizzando che con lui la bambina trovi più calma. Un’esperienza in cui Leotta si riconosce, scherzando sul sentirsi talvolta “di troppo” nel legame tra figlia e padre.

Sul fronte professionale, emergono anche ricordi difficili degli inizi. Masolin rievoca un episodio in redazione, quando dopo il suo primo servizio si sentì dire davanti a tutti che sembrava la voce di “una bambina di quarta elementare”. Un commento che la ferì profondamente: “lì sì, ho pianto e ho detto: basta, non lo voglio più fare”.

Guardando al percorso lavorativo, la giornalista spiega di non rimpiangere davvero il passaggio dalla Formula 1 alla Champions League: da un lato l’esperienza in giro per il mondo, dall’altro la possibilità di diventare madre. “Ho girato il mondo e ho fatto un figlio, perfetto!”, sintetizza, arrivando a scherzare: “grazie Champions League!”.

Infine, affronta il tema della competizione e delle critiche tra donne nel lavoro. Ammette che all’inizio si può arrivare a sentirsi “sbagliate” e a mettere in dubbio se stesse, ma con il tempo si impara a distinguere: una parte delle critiche può essere utile, mentre il resto – quando è solo cattiveria – va ignorato. La sua conclusione è netta: “impari a fregartene, impari a filtrare”.