Le parole dopo la vittoria di Madrid
Nel giorno della Festa della Mamma, in Spagna, Sinner, dopo la vittoria del Master quando gli chiedono di Siglinde, la madre si lascia andare:
“Io mi considero molto fortunato. Quando avevo 13 anni ho preso la scelta di lasciare casa e di andare ad allenarmi lontano. Accettare che tuo figlio se ne vada e cresca lontano da te è una cosa difficile per i genitori e specialmente per una madre. È stato duro per me ma è stato ancora più duro per i miei genitori, i genitori vogliono veder crescere i propri figli. Andando via ho perso cose e tempo che avrei condiviso con loro, cose che mi piacerebbe riavere indietro. I miei nonni materni sono ancora vivi e capisco perfettamente che mia madre voglia passare con loro più tempo possibile, però anche io vorrei passare più tempo con mia madre”.
Poi il pensiero si allarga:
“Carlos Alcaraz viaggia sempre con un pezzo di famiglia, il fratello, il padre: fa benissimo, perché poi quando qualcuno non c’è più ti penti di ciò che ti sei perso. Anche a me piacerebbe stare di più con mio fratello, con i miei genitori e con gli amici, perché le cose possono cambiare improvvisamente. Mia mamma è un modello di comportamento per me, sono molto felice che ci sia, insieme a mio padre sono fonte di autentica ispirazione. Io voglio essere come loro, perché se ci riesco allora vuol dire che sono una bella persona”.
La famiglia torna anche quando parla del suo tennis:
“Io non gioco per i record – dice Jannik – gioco per me, per il mio team e per la mia famiglia: col mio successo i miei cari non sono mai cambiati con me, sono sempre dei semplici genitori e quando loro sono vicino a me mi sento molto sicuro. Quando torno a casa non si parla di tennis, e la cosa mi aiuta”.
Poi c’è Roma, e tutto quello che potrebbe significare. Se dovesse vincere, Sinner toglierebbe due primati a Novak Djokovic, diventando il più giovane a completare i nove Masters 1000 e allungare una striscia nei “1000” oltre le 31 vittorie.
“Sono felice di andare a Roma, per me è un posto speciale. Lo scorso anno sono rientrato lì dopo un periodo difficile e il pubblico mi ha dato tanto sia in tema di supporto che a livello emotivo. Per questo ripeto, sono felice di tornare, ma vincere non è facile quindi vedremo come andrà. Detto questo, ora penso solo a riposarmi 2-3 giorni: mentalmente e fisicamente dietro la vittoria in un torneo c’è un grande dispendio di energie. Fisicamente sto bene e non ci sono motivi per non andare a Roma, ma ora voglio godermi questo titolo senza pensare al futuro per riprendermi soprattutto mentalmente”.




