Nel salotto pomeridiano de La Volta Buona, Jasmine Carrisi si apre sulla sorella Ylenia: “Non ero ancora nata e non ho potuto vivere Ylenia, né tutto il resto. Però è come se l’avessi vissuta attraverso i racconti del mio papà, perchè ha solo cose positive da dire su di lei”.

La più piccola delle figlie di Albano, interpellata sulla sorella scomparsa nel 1994, di cui ha da poco  parlato Romina Power a Belve, aggiunge con delicatezza: “E’ una ragazza che ha imparato sei lingue in autonomia, che leggeva, che era curiosa del mondo. Tra l’altro si stava per laureare. E’ una ragazza dall’intelligenza straordinaria. Mi fa sempre piacere rivivere questi racconti tramite lui e sapere anche come si affronta questo tipo di dolore così grande, che è difficile da immaginare”.

Il ricordo fa il giro del web, dimostrando quanto l’affetto possa essere portato avanti negli anni, come un filo rosso che attraversa il tempo, grazie al ricordo della memoria familiare. Jasmine mostra con questo racconto, come il padre Albano abbia imparato a convivere con un dolore troppo grande, senza mai dimenticare sua figlia, travolta da tragici eventi a New Orleans.

Una pagina di cronaca nera affrontata nel salotto di Caterina Balivo, si è trasformata in una testimonianza di amore familiare vivido, di cui Albano è portatore sano, come dimostra il modo in cui è cresciuta anche la giovane Jasmine.