Raimondo Todaro basito dalle confessioni di Francesca Manzini sulla sua reale situazione sentimentale. “È fidanzata. Raimondo guarda me? Perché, non lo avevi capito?”, sottolinea Alessandra Mussolini che ad ora di pranzo, mentre tutti sono seduti a tavola, fa notare al ballerino della casa quanto la Manzini avesse slittato dal vero racconto della sua reale situazione sentimentale, di cui Todaro, nella totalità dei fatti era all’oscuro.
”Perché sei fidanzata?”, chiede Todaro a Francesca che tergiversa. L’espressione dell’amico con il quale si era creata un’intesa bellissima, appare delusa. Manzini prova ad arretrare ma la stessa Adriana Volpe fa notare a Todaro che Francesca aveva sentito quest’uomo prima di entrare nella casa, mentre Todaro sapeva che da Natale non c’erano contatti tra i due, e che anzi, a messaggio della Manzini, l’uomo non aveva risposto. Da qui infatti si era creata la dinamica di una presunta cotta di Manzini per lui.
Un’altra verità non collima con le pseudo confidenze fatte da Francesca a Raimondo: la provenienza della persona di interesse della comica. Non starebbe negli Stati Uniti, come dichiarato poi dall’artista in cucina, ma in Italia. Francesca sottolinea di non aver detto tutto per proteggere questa persona, ma Todaro ribadisce: “Ne parliamo poi con calma. Mi devi dire che mi hai raccontato aria fritta?”. Manzini cerca di recuperare sottolineando che il resto del racconto fattogli corrispondeva invece a verità. Todaro le fa invece notare di aver rivelato qualcosa in più perché messa con le spalle al muro dal resto delle coinquiline.
Manzini tenta di raddrizzare il tiro ma probabilmente qualcosa a Todaro non quadra sulla sua sincerità e sulle motivazioni che l’hanno indotta a non aprirsi completamente. Scatterà il fidanzato gate per la Manzini? Ma soprattutto, adesso cambierà il rapporto di amicizia tra Todaro e Francesca? Nelle prossime giornate vedremo come si evolverà la situazione e soprattutto se Francesca Manzini sta portando avanti una sua personale narrativa ai fini del gioco.




