Da Roma di nuovo a Roma, ma lungo un percorso tutt’altro che circolare fatto in bici: è il senso del “Jova Giro”, il progetto itinerante che accompagna il tour estivo di Lorenzo Jovanotti, presentato in Campidoglio insieme al sindaco Roberto Gualtieri. Un viaggio che intreccia concerti e spostamenti in bicicletta, con un gran finale fissato per il 12 e 13 settembre al Circo Massimo.
L’artista romano, nel corso della presentazione in Campidoglio, avvenuta il 23 aprile, ha cantato mentre Gualtueri suonava la chitarra. Il duetto è subito diventato memorabile. Jova ha poi dato il suo appuntamento alla città eterna: “Roma, ci vediamo a settembre al Circo Massimo”.
Il sindaco intanto promette, a fine tour, di consegnare al cantautore la Lupa Capitolina in Aula Giulio Cesare.
UNA PEDALATA IN MUSICA NEL SUD ITALIA
L’itinerario, tutt’altro che simbolico, si sviluppa per circa duemila chilometri. La partenza è prevista il 9 agosto proprio dalla Capitale, con prima tappa a Montesilvano, per poi proseguire lungo l’Adriatico verso sud fino a Barletta. Da lì la rotta piega verso Catanzaro e affronta il tratto più impegnativo: quasi 500 chilometri fino a Palermo. Dopo la Sicilia, il rientro prevede un passaggio via mare fino a Napoli, per chiudere l’anello tornando a Roma il 9 settembre, pochi giorni prima dei due appuntamenti conclusivi.
JOVA GIRO, L’IDEA ASSOCIATA ALLA MUSICA
Alla base dell’iniziativa c’è l’idea di fondere musica e cicloturismo in un unico racconto. Jovanotti ha spiegato di aver immaginato questo format osservando gli spazi liberi tra un concerto e l’altro: invece di pause statiche, un’esperienza dinamica sulle due ruote, attraversando soprattutto il Sud Italia. Non solo allenamento fisico in vista dei live, ma anche un modo per valorizzare un turismo lento, capace di generare ricadute concrete sui territori meno battuti.




