L’annuncio

All’indomani dello sciopero proclamato dalla stampa italiana, il secondo nel giro di poche settimane, sempre per via del rinnovo nazionale, arriva la notizia della chiusura di Wired Italia.

A fare l’annuncio la casa editrice Condé Nast attraverso le parole dal CEO Roger Lynch con un comunicato diffuso, ieri il 16 aprile 2026.

Viene così presentato un piano di riorganizzazione globale che coinvolge anche i brand Glamour e Self.

«Per Wired in Italia stiamo pianificando una transizione che porterà all’uscita dalle attività editoriali», spiega Lynch. «Dobbiamo rimanere disciplinati su dove impiegare tempo e capitali».

Secondo quanto comunicato, le aree interessate — tra cui Wired Italia — rappresentano poco più dell’1% del fatturato complessivo del gruppo. Inoltre, si tratta di attività non redditizie che, nello stato attuale, limiterebbero la capacità dell’azienda di investire nei settori considerati strategici per la crescita futura.

Il CEO ha anche anticipato cambiamenti nell’organizzazione tecnologica del gruppo, legati «al rapido sviluppo dell’intelligenza artificiale» e al suo impatto sui processi di innovazione e produzione.