Un compleanno, una dedica, una storia che parla da sola

Ci sono dediche che si leggono e si dimenticano, e poi ce ne sono altre che restano lì, sospese tra le righe, capaci di raccontare molto più di quanto sembri. Quella che Alfonso D’Apice ha scritto per il compleanno di Chiara Cainelli appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

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Alfonso ha scelto un tono delicato, quasi intimo, come se stesse parlando direttamente a Chiara e solo per caso il resto del mondo fosse lì ad ascoltare. Nessuna esagerazione, nessuna teatralità: solo immagini semplici, ma piene. Un modo di scrivere che lascia intendere quanto certi legami non abbiano bisogno di essere spiegati, perché si sentono. Non si trattava solo di auguri. Era quasi un ringraziamento mascherato, un modo per dire: “Ci sei, e questo cambia tutto.” Alfonso ha scritto: “Ci sono incontri che cambiano il corso delle cose. il nostro non è stato un caso. Il destino ci ha fatti incontrare e ogni giorno scegliamo di restare, anche nelle difficoltà. Perché con te non è solo amore, è costruire qualcosa di vero. E magari un giorno, quella famiglia che sogni. Buon compleanno amore mio Che tutto quello che desideri si possa avverare”. In un’epoca in cui tutto corre veloce e spesso superficiale, momenti come questo ricordano che la semplicità può essere potentissima. Che una dedica, se sincera, può diventare un piccolo racconto d’amore, di stima o di complicità—qualunque forma esso prenda.