Aria frizzante e un pizzico di tensione. La presentazione del nuovo album di Ditonellapiaga, in uscita venerdì 10 aprile, è un racconto a metà tra cronaca e ironia. L’artista ha condiviso con i fan gli ultimi sviluppi della vicenda legale che la vede contrapposta al celebre concorso di bellezza Miss Italia, senza perdere il suo stile diretto e autoironico.
Tutto ha avuto origine durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, quando nel pieno della sua partecipazione con il brano Che Fastidio!, è arrivata la notizia che l’organizzazione del concorso aveva deciso di muoversi per vie legali per l’utilizzo del nome “Miss Italia” come titolo del disco in arrivo, ritenuto un uso non autorizzato dei diritti legati al marchio. La questione è finita tra le mani degli avvocati e ora resta sospesa in attesa di una decisione ufficiale.
Ditonellapiaga, però, non sembra intenzionata a fare un passo indietro: “Vedremo come andrà a finire, ha spiegato, ma per me quel titolo ha un significato profondo perchè rappresenta la mia idea di libertà creativa”.
E in effetti, dietro quel nome così evocativo, non si nasconde alcuna celebrazione patinata. Il brano Miss Italia racconta un rapporto complicato con gli standard imposti e con l’immagine perfetta che spesso viene richiesta. “La figura della ‘Miss’ è quella che trionfa, quella che incarna un ideale di perfezione, ha raccontato l’artista, mentre io parlo proprio del sentirmi fuori posto, lontana da certe aspettative”.
In attesa del verdetto del tribunale, una cosa è certa: il dibattito è aperto e il disco, qualunque nome porterà alla fine, è già riuscito a far parlare di sé. E forse, in fondo, anche questo è un piccolo trionfo.




