La sfida decisiva
Dopo l’ultima seduta di allenamento svolta in mattinata a Coverciano, la Nazionale è volata con un charter da Firenze verso Zenica. Nel tardo pomeriggio ha effettuato il ‘walk around’ allo stadio Bilino Polje, dove domani sera (ore 20.45, diretta su Rai 1 – arbitra il francese Clément Turpin) affronterà la Bosnia ed Erzegovina nella finale del Percorso A dei play-off. In palio c’è il pass per il Mondiale negli Stati Uniti, obiettivo che Gennaro Gattuso insegue dal 15 giugno, giorno in cui il presidente federale Gabriele Gravina lo ha scelto come Ct.
In conferenza stampa, Gattuso ha sottolineato la posta in gioco:
“C’è la consapevolezza che ci giochiamo tanto – le parole di Gattuso in conferenza stampa – lo so io, il mio staff, lo sanno i ragazzi e i componenti della Federazione. Le partite sono difficili, soprattutto quando sai che non puoi sbagliare”.
Il Ct non ha svelato la formazione (“vediamo domani, la squadra ce l’ho in testa”), ma ha chiarito cosa si aspetta dalla squadra:
“Spero di non deludere i nostri tifosi, scenderemo in campo con grande voglia e veemenza. È l’aspetto più importante della nostra storia calcistica, tante volte siamo diventati campioni pur non essendo i più forti, ma mettendoci spirito, patriottismo, cattiveria agonistica e sofferenza. Non dovrà mancare tutto questo. Ci vorrà una grandissima Italia per coronare il sogno di tornare ai Mondiali”.
Sul fronte ambientale, Gattuso non cerca scuse: il clima rigido lascerà spazio a uno stadio caldo, con oltre ottomila tifosi bosniaci pronti a spingere la squadra di casa. Ma il Ct è netto:
“Ma i tifosi non hanno mai fatto gol, nella mia carriera non mi è mai capitato”.
E anche sul campo di gioco:
“Non dobbiamo pensare né alle condizioni del campo, se è bello o brutto, né a quello che succederà in tribuna. È da deboli. Il campo l’ho visto e va bene”.
Tra gli avversari spicca Edin Džeko, volto noto della Serie A insieme ad altri giocatori come Sead Kolašinac e Tarik Muharemović. La Bosnia guidata da Sergej Barbarez unisce esperienza e giovani talenti.
Gattuso ha analizzato così l’avversario:
“Affrontiamo una squadra forte – avverte Gattuso – con giocatori di qualità, forti fisicamente. Una squadra che sa giocare e sa soffrire. Quando devono ricevere il cross i due attaccanti sanno muoversi molto bene, per legare il gioco fanno cose interessanti con Dzeko”.
Sul tecnico avversario aggiunge:
“Ma lui è un grande giocatore di poker…Ho la sensazione che sia una persona molto intelligente, capace di entrare nell’animo dei suoi giocatori”.
E parole di grande stima per Džeko:
“Con Edin abbiamo un rapporto incredibile, è un professionista che è avanti anni luce. È un grande campione e un grande uomo”.
Infine, senza sottrarsi alle responsabilità:
“Sarebbe una delusione, una mazzata importante. Qualunque cosa dovesse accadere ci metterei la faccia, mi assumerei le responsabilità. Per ora la testa non ce la siamo spaccata, se succederà ci metteremo i punti”.
Tra i protagonisti attesi anche il capitano Gianluigi Donnarumma, che ha già giocato a Zenica nel 2019. Il portiere azzurro ha parlato così della sfida:
“Sappiamo quello che ci giochiamo e sappiamo che rappresentiamo tutti gli italiani. Siamo essere umani e le partite le sentiamo anche noi, ma dobbiamo tenere tutte le energie per domani. Daremo il massimo, consapevoli che ci aspetta una partita difficile. Bisogna affrontarla con la serenità giusta, ma dovremo anche essere duri perché loro andranno a cento all’ora e noi non vogliamo essere da meno. Hanno grandi campioni e ottime individualità. La squadra è pronta, ho visto i miei compagni con gli occhi giusti, pronti per affrontare una grande partita. I tifosi, qui e da casa, saranno al nostro fianco”.
E conclude con un obiettivo chiaro:
“Con la Nazionale ci sono state gioie e dolori, ho perso due Mondiali e c’è voglia di riportare l’Italia dove merita”.




