Risveglio turbolento per Ilaria Salis. L’eurodeputata è stata raggiunta questa mattina alle 7.30 da agenti di polizia nella sua camera d’albergo a Roma. La motivazione è adducibile ad un “controllo preventivo” in vista di una manifestazione, dovuta a segnalazione di altro Paese. Scatta la denuncia dei leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, che parlano di azione “inaudita” e “gravissima”.
Salis non si lascia intimidire dall’accaduto. Invoca il diritto di manifestare e lo difende. “Hanno bussato alla mia porta che stavo ancora dormendo. E poi sono stati lì un’ora a farmi domande. Mi chiedo perché questo controllo proprio nel giorno della manifestazione NoKings Italy, quando sono qui in città da tre giorni. Vogliono intimidirmi”, ha dichiarato alle agenzie di stampa l’europarlamentare. Intanto la manifestazione prevista dalle 14.00 a Roma, è stata organizzata per dire “no” al riarmo e alle guerre.
La vicenda accaduta a Salis ha suscitato richiesta di chiarezza da parte di AVS al Ministro Piantedosi.
La Questura di Roma però chiarisce all’Ansa: “Il personale intervenuto si è limitato a richiedere i documenti a lei e alla persona in sua compagnia. Nel momento in cui il personale si è reso conto che si trattava dell’europarlamentare ogni verifica è stata interrotta senza fare accesso alla stanza d’albergo. Pertanto nessuna perquisizione e nessuno atto è stato compiuto”.




