Continua il percorso dell’azzurro

Dopo la vittoria contro Alex Michelsen agli ottavi del Miami Open, Jannik Sinner ha espresso soddisfazione per il momento che sta vivendo, senza perdere di vista il lavoro quotidiano. In conferenza stampa ha sottolineato come il suo focus resti personale: “Sono ovviamente molto felice della posizione in cui mi trovo… cerco semplicemente di fare il mio”, ricordando anche i sacrifici necessari per mantenersi al massimo livello.

Il numero uno azzurro, che ha infilato una lunga serie di vittorie nei Masters 1000, ha evidenziato il peso del servizio nella sfida: “Il servizio mi ha aiutato parecchio oggi, soprattutto nei momenti importanti”. Un aspetto confermato anche dai numeri, che raccontano una prestazione particolarmente efficace nei punti chiave.

Approfondendo il tema, Sinner ha spiegato il suo approccio nei frangenti decisivi: “Cerco di servire molto bene nei momenti importanti e di imparare dai game precedenti”. Ha poi aggiunto di trovarsi a suo agio nelle fasi più tese del match, come i tie-break o i punteggi in equilibrio, dove prova consapevolmente ad alzare il livello. Non è mancato anche un riferimento a un episodio favorevole: “Sono stato anche un po’ fortunato… era molto difficile vedere da quel lato”.

Riguardo ai momenti di pressione, l’azzurro ha mostrato empatia verso l’avversario, ricordando quanto sia delicato chiudere un set: “La pressione si sente, per tutti… anche per me quando devo chiudere”. Secondo Sinner, se Michelsen fosse riuscito a sfruttare quell’occasione, l’andamento della partita avrebbe potuto cambiare.

Nel post partita, il tennista ha mantenuto un atteggiamento lucido, riconoscendo margini di miglioramento: “È stata una partita molto combattuta… ma se voglio andare lontano devo migliorare da fondo campo”. Guardando avanti, ha sottolineato l’importanza del giorno di riposo per ritrovare ritmo e preparare al meglio il prossimo incontro.

Sinner ha poi ammesso di non aver espresso il suo miglior tennis, ma di aver saputo gestire comunque la situazione: “Ho cercato di trovare il modo di cavarmela”. Una consapevolezza che nasce anche dall’esperienza: sapere che le sensazioni possono cambiare rapidamente e che il lavoro quotidiano resta centrale.

Infine, parlando del feeling con il torneo di Miami, ha spiegato come le condizioni di gioco influenzino le prestazioni: “Quando c’è vento, il centrale è più riparato… la palla rimbalza piuttosto bassa, cosa che di solito mi aiuta”. Pur trovando quest’anno qualche difficoltà in più, ha ribadito la volontà di vivere al meglio l’esperienza: “Sto cercando di godermi tutto quello che c’è intorno, anche fuori dal campo”.