Le parole della Premier

“Non siamo in guerra, non vogliamo entrare in guerra”. Così la premier Giorgia Meloni, intervistata su RTL 102.5, interviene sulla crisi in Medio Oriente.

Sul tema dell’utilizzo delle basi militari statunitensi in Italia, la presidente del Consiglio sottolinea che il quadro resta quello degli accordi esistenti: “Mi pare che tutti si stiano attenendo agli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e che al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi”.

Meloni ricorda che “in Italia abbiamo tre basi militari concesse agli americani in virtù di accordi del 1954 che sono sempre stati aggiornati”.

La premier conferma inoltre l’intenzione dell’Italia di contribuire alla sicurezza dell’area del Golfo insieme agli altri partner europei. “L’Italia, come il Regno Unito, come la Francia, come la Germania, intende inviare aiuti ai Paesi del Golfo: parliamo chiaramente di difesa, e in particolare di difesa aerea”, afferma. Una scelta legata non solo ai rapporti diplomatici, ma anche alla presenza italiana nella regione: “In quell’area ci sono decine di migliaia di italiani e circa 2000 militari italiani che noi vogliamo e dobbiamo proteggere”. Il Golfo, aggiunge, è “vitale per l’approvvigionamento energetico dell’Italia e dell’Europa”.

Meloni respinge poi le ricostruzioni su presunte tensioni tra governo e Quirinale. “La considero totale fantascienza”, dice, spiegando di aver parlato anche nelle ultime ore con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Abbiamo condiviso le stesse preoccupazioni. Mi pare che ci sia sempre un tentativo di creare delle divaricazioni che però io non vedo nel mio quotidiano”.

La premier ribadisce anzi la collaborazione istituzionale: “Posso sempre contare sulla presenza del Presidente della Repubblica, che è molto preziosa, particolarmente in una fase come questa”. E conclude: “Questo continuo tentativo di creare divergenze è studiato per interessi di alcuni, che però non sono né i miei né, presumo, quelli del Presidente della Repubblica”.

Sul fronte sicurezza, Meloni avverte che “sul terrorismo non bisogna mai abbassare la guardia”. I servizi di sicurezza, spiega, sono “totalmente mobilitati”, mentre il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha già convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza e il comitato di analisi strategica antiterrorismo continua a riunirsi con regolarità. “La guardia è altissima”, assicura.

Infine il capitolo economico. Il governo, dice la premier, vuole “impedire che la speculazione faccia esplodere ingiustamente i prezzi dell’energia e dei generi alimentari”. Per questo è stato coinvolto il presidente di ARERA, che ha attivato meccanismi di controllo sul mercato.