L’abito (omaggio) di Laura Pausini che ricorda Lady Diana, il look dismesso (che funziona) di CanYaman, l’eleganza (senza sorpresa) di Carlo Conti. Le pagelle moda della prima serata
La prima serata del Festival di Sanremo è quella che detta il tono e l’ingresso conta più di qualsiasi discorso. Laura Pausini lo sa bene e per il suo debutto da conduttrice sceglie di parlare attraverso la moda, con una scelta riconoscibile e carica di significato.
Il velluto nero firmato Giorgio Armani è un omaggio dichiarato allo stilista scomparso lo scorso settembre, tra i primi a credere in lei agli inizi della carriera. L’abito a sirena con scollo a barchetta è costruito per valorizzare la figura senza effetti speciali e proprio per questo colpisce, mentre la linea pulita e il velluto profondo riportano alla memoria uno dei look più celebri di Lady Diana, quando bastavano taglio impeccabile e presenza per lasciare il segno. Il richiamo è immediato.
La silhouette accompagna le curve con equilibrio, lo scollo incornicia il décolleté con eleganza e l’insieme funziona bene. A completare il look, parure di Pomellato con collana in oro rosa, diamanti e tanzanite e anello coordinato della collezione Nudo. Voto 10.
Per il primo cambio di serata, Laura Pausini resta in casa Armani e vira sull’iconico greige. Tubino ricamato con migliaia di perline a disegnare una trama geometrica, coperto da una mantella leggera tempestata di cristalli.

La reference è da matrimonio al sud, meno impattante del velluto nero ma coerente con la narrazione della serata. Elegante. Voto 7.
Accanto a lei Can Yaman, imponente e fedele alla propria estetica chabby. Presenza scenica evidente, look curato e riconoscibile (forse prevedibile) ma efficace. Voto 7 1/2.

Più istituzionale Carlo Conti, che sceglie la strada della sobrietà. Completo classico, linee pulite, nessuna sbavatura (ma neppure un guizzo capace di sorprendere). Voto 6.




