Fatta la storia
Arianna Fontana continua a scrivere la storia dello sport italiano. Nella prima serata di finali individuali dello short track ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, a due giorni dall’oro conquistato trascinando la staffetta mista azzurra, la campionessa valtellinese ha aggiunto un altro capitolo leggendario alla sua carriera: argento nei 500 metri femminili.
Per la trentacinquenne si tratta del quinto podio olimpico consecutivo su questa distanza, dopo il bronzo di Olimpiadi Invernali di Vancouver 2010, l’argento di Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 e i due ori conquistati a Olimpiadi Invernali di Pyeongchang 2018 e Olimpiadi Invernali di Pechino 2022. Una continuità straordinaria che certifica la sua longevità ai massimi livelli.
Ma il dato che più impressiona è un altro: quella di oggi è la 13ª medaglia olimpica della sua carriera, l’ottava individuale. Un traguardo che le consente di eguagliare il primato assoluto di Edoardo Mangiarotti, finora l’azzurro più medagliato di sempre considerando sia Olimpiadi estive che invernali. Un cammino iniziato vent’anni fa con il bronzo nella staffetta a Olimpiadi Invernali di Torino 2006 e diventato nel tempo una delle epopee più affascinanti dello sport italiano.
Grazie al suo argento, l’Italia sale a 17 medaglie complessive in questa edizione (sei ori, tre argenti e otto bronzi), eguagliando il bottino di Pechino 2022, seconda miglior spedizione di sempre per i colori azzurri ai Giochi Invernali.
Sul ghiaccio, Fontana ha mostrato solidità e freddezza sin dalle batterie. Dopo il secondo posto nella quarta heat, nei quarti e in semifinale ha chiuso alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer, capace di firmare prima il record olimpico e poi quello mondiale.
In finale la copione si è ripetuto: Velzeboer ha conquistato l’oro, mentre l’azzurra, rimasta inizialmente in scia, ha saputo difendersi con esperienza dagli attacchi della canadese Courtney Sarault e dell’altra olandese Selma Poutsma, rispettivamente terza e quarta al traguardo. Quinta posizione per un’altra canadese, Kim Boutin. L’altra italiana in gara nei 500 metri, Chiara Betti, si è invece fermata ai quarti di finale.
Giornata meno fortunata per il settore maschile nei 1.000 metri: eliminati ai quarti Thomas Nadalini, Luca Spechenhauser e Pietro Sighel. Proprio Sighel, dopo aver vinto la propria batteria, è stato squalificato per una manovra giudicata irregolare ai danni del polacco Michal Niewinski, scivolato in seguito a un contatto tra i pattini.
Resta però la serata di Arianna Fontana, simbolo di costanza, talento e resilienza: una campionessa che, a ogni Olimpiade, riesce ancora a reinventare la propria leggenda.
Ph: Claudio Scaccini/CONI)




