Le polemiche non si placano
Era atteso sulle piste di Cortina, pronto per una sciata con la moglie nei ritagli di tempo sottratti alla supervisione delle gare olimpiche trasmesse in esclusiva dalla Rai. Invece, ieri, Paolo Petrecca non si è presentato: ordini superiori gli hanno imposto di rinviare la trasferta nella Perla delle Dolomiti.
Questa mattina l’ad Giampaolo Rossi lo ha convocato a Roma. L’oggetto: una relazione dettagliata sull’imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale, che ha fatto indignare mezza Italia e irritato i vertici di Viale Mazzini. La discussione non riguarda solo la performance in sé, ma anche la decisione di Petrecca di sostituire personalmente il designato Auro Bulbarelli – ritiratosi dopo aver svelato la sorpresa del presidente Mattarella – invece di affidarsi ai giornalisti esperti della testata. Nonostante i vertici glielo avessero sconsigliato, Petrecca aveva garantito che tutto sarebbe andato bene. Un errore che non poteva passare inosservato.
La redazione sportiva, già sul piede di guerra e pronta a minacciare scioperi nel bel mezzo dell’evento mondiale, valuta ora di togliere a Petrecca la telecronaca della cerimonia di chiusura del 22 febbraio a Verona. Sarebbe stato il suo compito, ma la figuraccia di venerdì scorso a San Siro ha reso la scelta impopolare. L’obiettivo è dare un segnale distensivo e scongiurare un danno ancora più grande alla reputazione dell’azienda.
La bufera, però, non accenna a placarsi. L’Usigrai accusa i vertici aziendali di essersi “trincerati dietro un imbarazzante silenzio”, sostenendo che la responsabilità principale della figuraccia ricada proprio su di loro. Secondo il sindacato, nascondersi non serve più: «I cittadini lo hanno già capito».
Nelle ultime ore il comitato di redazione ha anche diffuso una nota: “Ritiriamo la nostra firma da servizi, collegamenti e telecronache in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di RaiSport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento.
Questa non è una questione politica, come qualcuno vorrebbe far credere, ma è una questione di rispetto e di dignità per il servizio pubblico. Da oggi alle 17 abbiamo chiesto la lettura di un comunicato sindacale in tutti i tg Olimpici e nelle trasmissioni mattina Olimpica e notti Olimpiche. Al termine dei Giochi attueremo il mandato di tre giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”.




