Le parole dello staff dell’atleta

Manca sempre meno e nemmeno un mese ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina. Tra le portabandiera c’è anche Federica Brignone, a Cortina con ad Amos Mosaner e Arianna Fontana e Federico Pellegrino a Milano.

Dopo l’infortunio, pian piano sta tornando ora, l’obiettivo è partecipare ad almeno una delle tre gare che le hanno permesso di vincere la scorsa stagione la seconda Coppa del Mondo: discesa (8 febbraio), superG (12) e gigante (15).

Ne ha parlato oggi a Gazzetta Dello Sport il fratello – allenatore Davide e Gianluca Rulfi, direttore tecnico dello sci femminile

«La decisione di gareggiare a tutti i costi prima dell’Olimpiade spetta a Federica. Per me non avrebbe molto senso, né a Tarvisio né successivamente, compreso il gigante di Plan de Corones del 20 gennaio. Abbiamo previsto di tornare a Cortina anche il 24-25 gennaio per provare la pista con le velociste e ci sarà pure lei. Le metteremo davanti i pro — cioè vedere a che punto è — e i contro, che sono soprattutto di natura regolamentare: rientrare in gara significherebbe perdere il ranking protetto in vista della prossima stagione. Un compromesso per tastare la condizione sarebbe fare un paio di discese da apripista».

Poi il fratello: «A oggi siamo certi che Federica sarà al via delle gare olimpiche il resto lo valuteremo giorno per giorno, com’è stato negli ultimi nove mesi. Quanto al ranking, è vero che le converrebbe saltare tutta la stagione per ripresentarsi al via della prossima nella top 3 di gigante, superG e discesa. Ma se sente la spinta a gareggiare, anche ripartire col pettorale numero 30 non sarebbe un problema: lo hanno fatto recentemente Vonn e Shiffrin, riguadagnando il primo gruppo in poche gare».

«Nello sport le scorciatoie non esistono, possiamo soltanto fare tutte le cose giuste e vedere come va — conclude Davide — Quando arriveremo al dunque, dovrà essere brava Federica ad andare oltre il dolore, se vuole provare davvero a ottenere qualcosa ai Giochi».

Poi c’è la mente, alla quale Federica ha sempre dato molta importanza, con percorsi di meditazione e ipnosi. Prendersi cura di sé stessa è fondamentale: lo ha fatto anche questo weekend, concedendosi una parentesi di relax nella natura delle Dolomiti, tra lago di Carezza e bagni termali, selfie al tramonto e cene gourmet con l’amica ed ex azzurra Karoline Pichler.

La parola chiave è equilibrio, tra cure e allenamento, come ricordato in Val di Fassa: «Curva per curva cerco di riprendere fiducia, non potrò mai essere quella di prima, però posso cercare il massimo di quello che la mia gamba mi concede, quello è il mio obiettivo».