Il 2025 non ha prodotto nuovi eroi ha prodotto nuovi tipi di uomini. Ecco chi sono gli artisti che hanno lasciato il segno
Non quelli da copertina patinata, non quelli che “vincono tutto”. Ma quelli che, in mezzo al rumore digitale permanente, hanno smesso di sembrare invincibili e hanno cominciato a sembrare veri. Tra le scomparse che hanno stravolto il mondo dello spettacolo troviamo il doloroso addio che l’Italia ha detto a Beppe Vessicchio. Non è stata una scomparsa fisica, ma qualcosa di più sottile.
Leggi anche Le donne che nel 2025 hanno riscritto la scena italiana
Nell’ambito musicale, l’artista che si è classificato secondo al Festival di Sanremo è stato Lucio Corsi che nel 2025 ha dominato le classifiche ed ha dominato i cuori stanchi. Nel mondo dei creator, dove la battuta è spesso un’arma, Gabriele Vagnato ha fatto una cosa radicale: ha smesso di usarla per difendersi. Ha portato online qualcosa che di solito si tiene in terapia: la sensazione di non essere mai abbastanza. Tutti gli uomini citati in qualche modo stanno rivoluzionando le proprie carriere e coinvolgono ma soprattutto sono amati da tutte le generazioni. Tra questi, troviamo il campione Jannik Sinner, oltre ad esser diventato un grandissimo esempio ha normalizzato l’eccellenza silenziosa. Continuando con la musica troviamo Geolier, il giovane rapper di Secondigliano rappresenta la rivincita di chi non cambia accento Geolier ha passato l’anno a difendere una cosa che di solito ti chiedono di perdere: la tua origine. Stefano De Martino è entrato nel 2025 con un’etichetta: ex ballerino, ex marito famoso, bel ragazzo da prime time. Ne è uscito con un’altra: professionista credibile. Due grandissimi e graditissimi ritorni hanno segnato la fine del 2025. Can Yaman è tornato in televisione con Sandokan, il suo é stato un vero ritorno vincente. Ed infine il ritorno di Checco Zalone al cinema con “Buen Camino” ha letteralmente ammaliato tutta l’Italia donando in due ore di proiezione una bella scossa elettrica.




