Ed eccoci arrivati al finale di XFactor 2025, quindi ecco a voi le nostre pagelle:
Pagelle di Michele
GIORGIA 10
Ultima puntata, tempo di consuntivi. Giorgia c’è. Può serenamente affermare, dopo due stagioni, di essere a tutti gli effetti anche una perfetta donna di televisione, oltre che una cantante. Lo è perché conosce i tempi televisivi, perché è empatica come mai nessun presentatore di X Factor prima di lei, perché quando entra in scena è carismatica, ma capace comunque di non mangiarsi la stessa scena a beneficio degli altri. Considerando che il tutto è coinciso con l’uscita di un importante album, G, e la partenza di un tour, ce ne sarebbe per gridare al miracolo. Considerando i dispetti, cafoni e maleducati, che le ha fatto Achille Lauro, prima con la faccenda di non voler votare al termine di una puntata, poi con l’attacco (che a me ha fatto ridere) a Gabbani durante la semifinale, direi che la promozione è a pienissimi voti. E peccato che più di dieci non si possa dare.
FRANCESCO GABBANI 6,5
Alla fine della sua prima, e visti gli attriti e malumori forse ultima stagione di Gabbani a X Factor, direi che non se l’è cavata poi così male. Certo, le sue battute stucchevoli sono risultate appunto stucchevoli, senza mai rompere il muro del suono e diventare simpatiche. E certo, gli sbrocchi per aver abboccato alle trappole di quel marpione di Achille Lauro non sono state gradevoli, seppur utili a rendere un programma altrimenti sonnacchioso un po’ mosso. Ma lui ne è uscito portando PierC fino alla finale, e questa era la sua mission, e ha pure dimostrato di essere corretto nel non andare contro Erocaddeo, come invece avrebbe indubbiamente fatto il suo collega romano. La sufficienza ci sta tutta.
JAKE LA FURIA 7
L’anno scorso abbiamo scoperto un Jake la Furia molto simpatico, uno dalla battuta pronta con il quale sarebbe bello andare a farsi una birra. Uno, poi, che sa i tempi televisivi, e ha contribuito a non far affondare una barca vecchia come XF. Quest’anno abbiamo visto che è anche un patatone, direbbe Fedez, uno cioè che si emoziona e che alle emozioni ogni tanto lascia spazio. Certo, lo abbiamo visto anche vestire i panni della Furia, in nomen omen, ma nell’insieme ha fatto il suo e ha fatto bene. Sul piano del ruolo di giudice ha fatto un miracolo portando Tomasi fino alla semifinale, rischiando forse di frenare Delia con la monotonia di tutte le puntate precedenti. Poi si è ripreso, buon per lei.
PAOLA IEZZI 10
Senza di lei (e senza Giorgia) X Factor sarebbe la perfetta riproposizione del mondo della musica e più in generale della nostra società, una faccenda di uomini, gestita da uomini e nella quale gli uomini hanno largo spazio. Ma fortunatamente Paola c’è, coi suoi commenti puntuali, la sua simpatia, la sua sensualità, i suoi look stravaganti e efficacissimi. Non sarà mica un caso che a gennaio la vedremo partire con un tour che ce la mostra come showgirl a tutto campo, non solo cantante, ma anche intrattenitrice e, perché no, mattatrice sotto il profilo della comicità. Paola, te l’ho detto in tempi non sospetti che questo dovevi fare, rendimene merito. Vince meritatamente come giudice e grazie a X Factor il nostro mondo dello spettacolo ha guadagnato una protagonista assoluta e non possiamo che compiacercene. Il 10, va detto, è anche per aver vinto la sfida col freddo, combattuto da Jake e Giorgia in pelliccia, e da Lauro e Gabbani in cappotto, sfoggiando una scollatura da paura. Come ha detto al BSMT da Gazzoli, lei si trova bene con le tette. A questo punto anche noi.
ACHILLE LAURO 4
L’idea che, nonostante una squadra debole, sia comunque riuscito a arrivare con un concorrente in finale dimostra solo un fatto, che con la musica nulla ha a che fare, cioè che Achille Lauro sa come lavorarsi il pubblico, forte anche di una fanbase enorme, molto più grande di tutti gli altri giudici. Certi atteggiamenti tenuti ce lo hanno mostrato per il bulletto che è, altro che dandy che canta d’amore, ma forse sarebbe anche da ringraziarlo, perché la noia era lì, a portata di mano. Sembra che l’anno prossimo non voglia esserci, e magari potrebbe anche essere occasione per rivedere il format, chissà. Stanco sembra stanco, unica giustificazione per aver fatto una battuta sul padre di Erocaddeo, dopo che per il solito vizio degli autori di X Factor di star lì a sottolineare le tragedie, Erocaddeo aveva raccontato della sua tragica morte quando lui aveva solo dodici anni, morto sul lavoro. Davvero pessimo, Lauro. Unica soddisfazione che ancora una volta non vince nulla, succede.
PS
Un amico, un parente, un vicino di casa gli spieghi che quei due tubi di stoffa che partono dalle spalle dei cappotti che indossa, che noi chiamiamo abitualmente maniche, si possono indossare infilandoci dentro le braccia.
LAURA PAUSINI 4
Ognuno ha gli haters che si merita. No, fermi, non sto dicendo che Laura Pausini è una mia hater, anche se avrei forse qualche ragione per dirlo, men che meno che sono io un hater della Pausini, figuriamoci. Fatemi dire. Ognuno ha gli haters che si merita. A me capita spesso di essere accusato dai miei, che in genere sono miei haters perché fan di qualcuno che sono solito stroncare, Laura Pausini in testa, di essere poco obiettivo. Uno che stronca quelli che gli stanno antipatici, ma che poi parla necessariamente bene di quelli che sono suoi amici, e già solo il fatto che io stia scrivendo di me in terza persona vi fa capire quanto tutto questo discorso sia imbarazzante. Come dico sempre, gli amici che ho nel mondo dello spettacolo sono diventati tali per una questione di stima, perché io gli amici altrimenti ce li ho di vecchia data, non certo perché andavo a scuola con Tizio o facevo le vacanze con Caio. Riguardo X Factor, per dire, molti mi hanno accusato di parlare bene di Paola Iezzi e dei suoi perché io e Paola siamo amici. Vero che io e Paola siamo amici, ma lo siamo anche perché pensavo in tempi non sospetti quel che oggi molti sanno, cioè che Paola è non solo una splendida popstar, ma anche una donna molto simpatica e intelligente, una che di musica ne sa eccome. Stesso discorso vale per Giorgia, ma non essendo Giorgia in gara qui gli haters son stati zitti. Facendo quindi un veloce sillogismo, si potrebbe pensare che il brutto voto dato ancora una volta a Laura Pausini sia esattamente seguendo questa logica, cioè che io la abbia ancora una volta stroncata per una questione di antipatie, o addirittura perché la consideri una mia nemica. Ora, a parte che semmai sono io a essere (stato) il villain della sua favoletta, fortunatamente nella vita non ho nemici, e la parola odio la riservo semmai a certi comportamenti disumani, leggi alla parola genocidio in Palestina, per dire. Quindi, pur non nascondendo una certa antipatia per la persona, che non ha mai mancato di scatenarmi contro i propri fan, no, non ho mai stroncato Laura Pausini per antipatia. Anche stavolta. La stronco perché sono un critico musicale e trovo il suo modo urlato e monocorde di cantare, per quanto intonatissimo, quanto di più vicino al fastidio, l’idea ventilata che sarà superospite di tutte le puntate di Sanremo quanto di più vicino alla mia idea di tortura mortale.
ROB 8
L’ho detto giusto settimana scorsa, Rob è la prova provata che il pop-punk sta vivendo un momento di grande spolvero. In quel caso citavo le Bambole di Pezza come alfieri del genere, insieme a Finley e Naska, e il fatto che siano finite nel cast del prossimo Festival di Sanremo lo dimostra, oltre a dimostrare che quello che dico andrebbe scolpito nella pietra, e che i colleghi che hanno palesato meraviglia o addirittura manifesta ignoranza dovrebbero invece ricoprirsi di pece e piume e girare per le vie del centro sottoposti al pubblico ludibrio. Rob resta il talento cristallino che abbiamo visto cresce e esplodere puntata dopo puntata. Entrata quasi di sottecchi è l’artista che meglio ha fatto in termini di crescita, senza mai stancare, sorte invece capitata ai due colleghi che sembrava si dovessero giocare da soli la vittoria finale, PierC e Delia. Per lei il futuro è assai più dell’ipotesi cantata da Enrico Ruggeri, uno che il punk e il pop lo ha frequentato e lo frequenta da decenni, è una certezza.
EROCADDEO 6
Dei quattro in finale Erocaddeo è quello che ha fatto i numeri migliori con l’inedito. Il che, visti i numeri fatti, mi spinge a usare una massima forse ormai usurata: è il più alto dei nani. Bravo è bravo, intonato e con una voce ben educata, ma tutta la delicatezza che tanto è stata sottolineata dai giudici sembra poca cosa, esile come il suo falsetto. Quello che in lui vince è la faccia, non certo la voce. E non credo sia un bene. È da capire se il suo successo su Spotify dipenda dalla voce, dal suo bel visino, o dal fatto che ha dietro Lauro. Senza questi ultimi due elementi non sarebbe finito in finale, dove sarebbe dovuto stare Viscardi, ma l’estetica, si sa, conta. Specie se hai un pubblico femminile. Cosa resterà di lui? Lo scopriremo solo vivendo.
DELIA 7
Delia è brava, l’abbiamo detto in tutte le sale. Delia è brava soprattutto a fare una cosa, Delia. Delia non è Rosalia, a scanso di equivoci, e per mettere subito a tacere i deliri di chi forse ha pensato che i tanti, tantissimi concorrenti che da X Factor sono passati, magari lo hanno anche vinto, e sono poi spariti in uno zot, fossero un errore di sistema, tipo error 404. Lei credo non sia destinata a sparire, se come auspico procederà passo passo a costruire una carriera incentrata su quei colori world music che così bene le vengono, e se non si farà fregare dalla voglia di arrivare troppo velocemente. Se è vero come ci hanno fatto intendere che oltre che una grande interprete è anche una brava cantautrice, l’auspicio è che affini anche la penna. Anche lei è stata indicata come papessa un po’ troppo presto.
PIERC 4
In questi giorni sono diventati piuttosto virali due video che hanno PierC come protagonista. Uno arriva dal passato, e vede un giovanissimo PierC, poco più di un bambino, cantare con molta convinzione Ti lascio una canzone in compagnia di Gino Paoli, nel programma di Antonella Clerici che portava lo stesso titolo. Qualcuno l’ha diffuso come a voler dimostrare un talento della bionda conduttrice nello scovare i giovani talenti, su tutti è eclatante il caso de Il Volo, ma è pur vero che se fai un talent rivolto ai più piccoli ti possa capitare di incappare in qualcuno che poi finirà in qualche altro tralent, magari vincendo o comunque mettendosi in evidenza. L’altro video è di questa settimana, e c’è PierC al pianoforte a cantare, sempre con trasporto, anche se sembra pure con un certo divertimento, All I Want for Christmas is You di Mariah Carey, una versione diversa è su Instagram con presente anche Gabbani, il suo giudice. Ecco, io credo che qui ci sia la vera essenza di PierC, un ragazzo con indubbie doti canore, sin da piccolo direbbe Corrado Guzzanti, che ha una passione smodata per il canto. Passione che però fatica a controllare, se è vero che praticamente in tutte le puntate, finale compresa, l’emozione ha avuto il sopravvento, una volta piangendo, un’altra lasciandosi andare a gesti non del tutto in sintonia col canto. Emozione che però fatica a arrivare a chi ascolta, sommersa com’è da virtuosismi spesso fini a loro stessi. La bruttezza abbacinante dell’inedito dimostra che senza le grandi canzoni la voce da sola serve a poco. Peccato. Entrare papa non porta mai buone cose.
Pagelle di Lucia
GIORGIA 8
Arrivati al termine del programma, nonostante il freddo, nonostante la stanchezza, nonostante sia in tour, fino alla fine è stata impeccabile.
Energica, sorridente, brillante e sempre pronta a tenere in piedi le situazioni.
Cantando, ridendo e spezzando la tensione.
Devo dire, che proprio come lo scorso anno, non mi ha deluso per nulla, una bella scommessa che è riuscita a svolgere egregiamente.
Giorgia sei proprio una professionista!
PAOLA IEZZI 9
LA giudice di quest’anno, e la maiuscola non è perché è l’unica donna, (o meglio, anche) ma è perché è l’unica che ha saputo svolgere il ruolo da giudice.
Si è saputa fare da parte, mettendo in luce la sua concorrente, quando ce n’era bisogno, ma ha anche saputo tenere le redini, dove necessario.
Ha assegnato i brani giusti, dato i consigli azzeccati e ha dato i giudizi e le critiche oneste, senza convenevoli o finzioni.
Ha saputo giocare e godersi il gioco.
È stata un punto di riferimento per Rob e le ha fatto fare un percorso fatto come si deve.
Insomma, per me, Paola dovrebbe esserci tutte le stagioni, è l’unica che dà un senso al programma.
JAKE LA FURIA 8
Secondo posto, dopo Paola, non può che esserci Jake.
Sia perché il loro duo è iconico, sia perché è l’altro che riesce a strappare una risata continua durante il programma, e fidatevi, visto l’andazzo, ci voleva un Jake in giuria.
Non si becca il 9 solo per la sua permalosità estrema.
FRANCESCO GABBANI 7
A me non è affatto dispiaciuto, per esser stato al suo primo anno ha tenuto testa a tutti, ha portato un cantante in finale e ha sempre dato giudizi sinceri, bastonava quando necessaria e lodava quando se lo meritavano.
Non sono stata convinta al cento per cento dal percorso dei suoi talenti, specialmente di Telly, ma ce lo vedrei bene anche l’anno prossimo.
ACHILLE LAURO 4
Vi giuro che vorrei dilungarmi anche con lui, dare un opinione articolata, ma l’unica urgenza che ho è quella di chiedere alla produzione di cambiare giudice.
So che vi porta audience di cinquantenni, ma non è necessario, veramente.
ROB 9
La vincitrice indiscussa signori.
A soli vent’anni ha dimostrato di avere una potenza vocale invidiabile da tutti e tutte.
Ha sempre portato brani azzeccatissimi, sia al suo stile, che alle sue vocalità, e ha sempre dimostrato una grande personalità e presenza scenica.
Rob è stata una scoperta per tutti, quatta quatta, con la sua bassa statura (ti capisco Rob), si è infilata silenziosamente nella testa di tutti e meritatamente si è portata la vittoria a casa.
Sono felice per lei, perché XFactor lo ha di sicuro.
EROCADDEO 7-
A me non è mai dispiaciuto, ma è sempre rimasto nel mezzo.
Se mi avessero chiesto la finale dei miei sogni, non ci avrei sicuramente messo lui, ma Viscardi, nonostante ciò penso abbia l’inedito più orecchiabile dei quattro.
Ieri, ascoltandoli tutti, ho proprio pensato che fosse l’unico a poter funzionare effettivamente.
Penso abbia la potenzialità di andare avanti fuori dal programma, e in caso sarei felice per lui, perché la voce non è niente male.
DELIA 8
Delia è sicuramente un personaggio, e sono certa che avrà una lunga strada fuori.
Lei ha già una strada definita, che non so quanto abbia avuto senso portare a XFactor, ma l’ha fatto e ha spaccato.
Delia è forte e originale e, nonostante il terzo posto, sono certa farà parlare molto di lei.
Un po’ la Serena Brancale della Sicilia.
Brava brava brava.
PIERC 7+
PierC ha talento, è innegabile, forse anche più di Delia, forse anche più di Rob, ma a volte la bella voce non basta.
PierC ha un modo tutto suo di cantare, di muoversi, che come ho detto innumerevoli volte, è perfetto per il Musical.
Ho scoperto che ha già iniziato a fare musical, e di questo ne sono più che felice, e sono certa ne farà molti, ma molti, anche di grande successo.
So che per lui, magari, non sarà un gran traguardo, che sognava di fare il cantante in maniera più tradizionale, ma il bello dell’arte è che non tutti fanno lo stesso percorso.
Alcuni vanno a Sanremo, altri in grandi produzioni teatrali.
Uno non vale meno dell’altro, anzi.
Il musical in Italia viene visto male, cosa che all’estero non è così, ed è qui l’errore, perché ci vuole un gran talento a saper fare musical, e PierC ce l’ha.
Gli auguro un gran futuro.
Detto questo, vittoria non meritata per un programma come XFactor, e va bene così.




