La produttrice e scrittrice racconta il dietro le quinte del suo passato sentimentale e smonta le fantasie del gossip

L’atmosfera era già elettrica nello studio de Il Colibrì Spazio di Libertà, il programma condotto da Giovanni Terzi su San Marino RTV, quando Sonia Bruganelli, oggi anche scrittrice con il suo libro Solo quello che rimane appena uscito in libreria, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

A cinquantun anni compiuti, la produttrice ha affrontato di petto il capitolo del suo storico tradimento nei confronti di Paolo, un episodio che risale a molti anni fa, quando la coppia non aveva ancora dato alla luce l’ultima figlia. Un solo errore, come lei stessa ha sempre dichiarato, che però nel tempo si è trasformato in un gigantesco romanzo pop.

Le sue parole sono state taglienti quanto basta per far tremare il mondo del gossip. Il racconto del tradimento è diventato Beautiful, una cosa enorme, pazzesca, mai vista prima.

Sonia non ha nascosto l’amarezza verso chi ha alimentato quella storia spingendola ben oltre la realtà. Ha parlato di “nomi lanciati a caso”, persone trascinate nella tempesta senza alcun motivo, famiglie comprese. “Mi dispiace per chi è stato coinvolto e non c’entrava niente”, ha detto con tono deciso, aggiungendo che tutto è rimasto com’era proprio perché il clamore era gonfiato come un pallone pronto a scoppiare.

La domanda inevitabile è arrivata puntuale. Terzi le ha chiesto se rifarebbe tutto allo stesso modo e la sua risposta ha avuto il sapore della verità nuda e cruda. “Lo rifarei? Non lo rifarei pubblicamente”, ha detto, “perché non darei più materiale per essere riveduta e corretta”.

La storia d’amore con Paolo, iniziata trent’anni fa e coronata dal matrimonio nel 2002, si è ufficialmente chiusa nel 2023 ma della loro unione resta molto più di quanto i romantici potrebbero immaginare. Sono genitori di Silvia del 2003, di Davide del 2004 e di Adele del 2009, tre figli che hanno cementato un legame impossibile da archiviare con un comunicato.

Sonia ha confessato che negli ultimi anni entrambi si erano raccontati con lucidità, consapevoli che la coppia tradizionale fatta di casa condivisa, letti condivisi e vacanze a due era ormai alle spalle.

Eppure tra loro non tutto è finito. La coppia genitoriale e quella professionale sono rimaste intatte, così come la volontà di sostenersi a vicenda. “La parte fisica, sessuale e romantica può finire”, ha aggiunto Sonia, “perché le persone cambiano e perché cambiare non è sempre sinonimo di perdere”.